Joey, lo sparring che avrebbe ferito e brutalmente messo al tappeto Joshua

Il giallo dell’infortunio di Anthony Joshua alla vigilia del mondiale contro Andy Ruiz jr ha segnato ieri un nuovo capitolo. Vi avevo raccontato, in presentazione, dei segni sulla faccia del britannico in conferenza stampa: palpebra destra infiammata, un leggero gonfiore sotto l’occhio sinistro, un taglio sul naso.
Il sito worldboxingnews.net ha pubblicato un articolo in cui afferma che quei segni sono il frutto di un atterramento, un vero e proprio knock down, subito in allenamento. Un brutale, questo il termine esatto, atterramento.
E svela anche il nome dello sparring che avrebbe provocato il danno. Si chiama Joey Dawejko.
Io ho raccolto qualche informazione in più su di lui.
È un peso massimo di oltre 113 chili per un’altezza di 178 centimetri, con un record di 19-7-4, 11 ko.
Nativo di Filadelfia, dove risiede, ma di chiare origini polacche. Il suo soprannome è carro armato.
Ha 28 anni, ha diviso il compito di sparring con Martin Bakole, ma è stato lui a tirare la serie che avrebbe mandato giù Joshua.
Il 19 gennaio 2013 ha affrontato Jarrell Miller, detto Big Baby. L’uomo che avrebbe dovuto confrontarsi sabato scorso contro Joshua, ma è stato fermato per avere fallito tre controlli antidoping. Quel match si è chiuso in parità dopo quattro round (un triplo 37-37). In realtà i cartellini finali avrebbero detto 39-37 per Miller, ma un doppio richiamo ufficiale per spinte gli aveva sottratto due punti portandolo al pari.
Oggi il carro armato di Filadelfia può godersi i suoi quindici minuti di celebrità.
Dopo il knock down, sembra che Robert, il papà dell’ex campione, abbia chiesto di annullare la difesa dell’1 giugno al Garden contro Ruiz jr.
Eddie Hearn, il promoter di Matchroom, si sarebbe opposto. Per questo motivo, dicono, il signor Robert è saltato sul ring a fine mondiale e ha urlato qualcosa di non proprio carino nei confronti dell’organizzatore. Solo l’intervento pacificatore del figlio è riuscito a evitare la rissa.
Interpellato dal quotidiano britannico Telegraph, Eddie Hearn ha negato che in preparazione ci sia stato un incidente con lo sparring.
“Non è assolutamente vero che sia stato brutalmente ferito durante una seduta di guanti. Non abbiamo avuto alcun infortunio prima del match”.

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