Ex peso leggero batte il massimo Danny Williams per il titolo WBU…

Lee McAllister ha attraversato undici anni di carriera combattendo a cavallo tra leggeri e superleggeri, categorie in cui ha conquistato il titolo del Commonwealth. L’ultimo match con licenza inglese l’ha fatto da welter. Poi ha intrapreso un’altra strada.
Sabato 28 luglio è salito sul ring dell’Aberdeen Beach Ballroom per sfidare in 12 riprese il peso massimo Danny Williams.
Williams (52-27-0) era presentato dalla promozione dell’evento come l’uomo che ha chiuso la carriera di Mike Tyson. In termini statistici è vero, anche se quel Tyson era già finito da tempo. Ma il match in questione è del 30 luglio 2004, dopo di allora il massimo britannico ha combattuto altre 43 volte, perdendo in 23 occasioni. Oggi, a 45 anni compiuti da poco, se ne va in giro a prendere borse offrendo in cambio il ricordo della magica notte di quattordici anni fa.


Danny era al suo quarto match dell’anno.
Nel 2018 ha sconfitto Rudolf Balos (0-3-0), Martin Stensky (3-42-0) e Jozsef Komany (19-35-1).
Williams è alto 1.91 ed è salito sul ring a 120 chili.
McAllister (36-3-0, 10 ko) si è ritirato nel 2013, poi nel novembre 2016 ha preso la licenza irlandese ed è tornato a combattere. Sei vittorie contro rivali non esaltanti, l’ultimo è Lee Kellett un massimo leggero con un record di 5-10-2.
In sei mesi l’ex campione dei superleggeri ha dovuto mettere su quasi 25 chili e sabato ha combattuto a 95 kg, lui che è alto 1.75.
Lee McAllister, detto The Aberdeen Assassin, ha vinto per kot al decimo round, dopo avere inflitto tre atterramenti a Danny Williams che subito dopo il match ha annunciato il ritiro.

Ultima annotazione su questa sfida.
Come riportato dai giornali locali e confermato dalla foto del vincitore, l’incontro sarebbe stato valido per il titolo dei massimi Wbu. Non se ne trova traccia in boxerec.com, nè nel sito ufficiale della stessa Wbu. Un giallo in piena regola. Una ulteriore stranezza in una serata che lascia aperti molti interrogativi.

 

 

 

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