L’Aiba vota contro il suo presidente, lo scrive il New York Times!

Ching-Kuo Wu rischia la presidenza dell’Aiba.
In carica dal 2006, l’uomo di Taipei ha subito un duro attacco interno, lo scrive il New York Times per mano dei due giornalisti investigativi Ken Belson e Ognian Georgiev nell’edizione di ieri.
Ecco quanto riporta il prestigioso quotidiano.
I membri del Comitato Esecutivo Aiba hanno votato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Wu durante il Congresso di Mosca. Il dirigente è stato accusato di cattiva gestione delle finanze dell’Ente.
La mozione è stata approvata con un voto favorevole di 12 membri, due i contrari, un astenuto.


Wu ha più volte cercato di evitare di arrivare alla votazione. Ha chiamato la sicurezza per espellere alcuni membri del Comitato Esecutivo, ma ogni tentativo è fallito.
Oltre alle accuse sulla cattiva gestione delle finanze, i votanti hanno protestato per il mancato coinvolgimento dell’intero CE nella decisione sulla cancellazione di due categorie maschili in favore dell’ingresso di due categorie femminili alla prossima Olimpiade di Tokyo 2020.
Secondo il regolamento Aiba si dovrà tenere entro tre mesi un Congresso straordinario. Se in quell’occasione Wu non riuscisse a ottenere una mozione di fiducia, si andrebbe alla votazione di un nuovo presidente. In questo lasso di tempo l’uomo di Taipei non potrebbe gestire amministrativamente l’Aiba e il governo a interim sarebbe preso dal dirigente più alto in carica: il vice presidente Franco Falcinelli.
La contestazione, in atto da tempo, si è scatenata dopo la richiesta della Bekons del pagamento entro trenta giorni dei 10 milioni di dollari che l’azienda azera ha fatto all’Aiba nel 2011 e dal credito esigibile di 19,5 milioni di dollari con uguale scadenza  fatta dalla BMA.
Nell’ultimo anno l’Aiba ha investito in spese legali un milione di dollari, seconda voce tra quelle in uscita nel bilancio federale, superata solo dai salari dello staff.
Negli ultimi tempi si sono dimessi il tesoriere David Francis e il direttore finanziario Rob Garea. È stato estromesso dal Board il vice presidente Ho Kim.
A inizio luglio un membro dell’Esecutivo, il gallese Terry Smith, ha chiesto al presidente Wu chiarimenti sulla gestione finaniaria/amministrativa dell’Aiba. Smith è stato successivamente estromesso dal CE per presunte irregolarità. Dopo un appello al Tribunale svizzero, il gallese è stato riposizionato d’autorità nel ruolo.
C’è la possibilità che il Congresso Straordinario possa svolgersi subito dopo i Mondiali di Amburgo, quindi a fine agosto.

Sul “caso Aiba” ha scritto anche The Guardian che ha riportato l’importante dichiarazione di una fonte anonima, identificata come  “dirigente di alto livello”: “La maggioranza è stanca di questa situazione, dobbiamo correggere gli errori fatti. Non ci troviamo davanti a qualcosa che è accaduta all’improvviso. Va avanti da troppo tempo. Ora c’è bisogno di cambiamenti. Siamo al cospetto di una cattiva gestione e subiamo le decisioni prese da una sola persona assieme a un paio di membri dello staff”.

Th Guardian ricorda anche il rischio di bancarotta se non saranno onorati i prestiti in essere.

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