Triste uscita di scena di un grande pugile, re in tre categorie

Mike Sheppard ha 41 anni.
Ha giocato a Football Americano, al college è stato linebaker del Glenville State.
Praticato la kickboxing disciplina in cui ha un record di 2-4-0. Le due vittorie le ha ottenute contro Kevin Powers (1-10-0) e Franklin Edmondson (2-16-0).
È anche un pugile che finora ha collezionato 24 vittorie, 20 sconfitte e 2 pari (4-8-1 negli ultimi tredici match, sei sconfitte per knock out). Ha disputato l’ultimo combattimento a 107 chili (è alto 1.88) il 29 ottobre 2016 quando ha perso per kot a due secondi dalla fine del primo round, dopo aver subito tre conteggi, contro Sergey Kuzmin.

Lavora come matchmaker e come organizzatore. Ma continua a salire sul ring.
Il 13 maggio nel Michigan affronterà James Toney, ex campione dei medi, mediomassimi e massimi leggeri. Da tempo in disarmo.
Toney dal 2011 a oggi ha disputato otto incontri, perdendone quattro tra cui quelli contro Charles Ellis (8-3-1) e Jason Gavern (22-15-4).
Viene da due sconfitte consecutive ed è fermo dall’8 agosto 2015.
Compirà 49 anni questa estate ed ha annunciato che quello contro Sheppard sarà il suo ultimo match.
È alto 1.77 e ha disputato l’ultimo incontro a 106 chili.
Tanto per dare altro lustro alla sfida, ricordo che è in palio il titolo vacante dei massimi World Boxing Foundation. L’ultimo detentore è stato Peter Graham, un signore che abitualmente combatte nelle MMA.

Sento un po’ di tristezza nel vedere l’incapacità dell’ennesimo ex campione a uscire di scena senza percorrere il poco nobile viale del tramonto. James Toney, un artista della difesa, in carriera ha sconfittto: Michael Nunn, Reggie Johnson, Mike McCallum (due volte), Doug DeWitt, Iran Barkley, Charles Williams, Steve Little, Adolpho Washington, Vassiliy Jirov, Evander Holyfield. E adesso si batte, ovviamente senza alcuna telecamera pronta a riprenderlo, contro un signore che nel suo curriculum non ha alcun successo importante da esibire.
È una triste storia che si ripete. Spegnere le luci della ribalta è difficile per qualsiasi protagonista, per un pugile sembra lo sia ancora di più.

“Anche i pugili piangono. Sandro Mazzinghi un uomo senza paura, nato per combattere” di Dario Torromeo (Absolutely Free editore, 224 pagine, 15 euro). Nelle migliori librerie e nei principali store online.

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