Chisora e Whyte, bulli che recitano tristi sceneggiate. La boxe è un’altra cosa…

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Ancora una volta il protagonista, in negativo, è lui Dereck Chisora.
In preparazione al match del 10 dicembre a Manchester contro Dillian White ha dato vita a una serie di sceneggiate degne della peggiore tradizione popolare. E il prossimo rivale gli è stato degno compare. Una vergogna. Finte aggressioni, insulti, risse, parolacce. E altro ancora. Non è la prima volta, non sarà l’ultima. Fino a quando gli daranno un’occasione continuerà a tenersi su con comportamenti di questo tipo.
Negli ultimi otto match ha perso prima del limite con Tyson Fury e ai punti con Kubret Pulev. Poi ha battuto sei rivali poco attendibili. E continua a restare a galla.
Sarà avversario di uno che ha perso l’unico incontro importante della carriera, -kot7 contro Anthony Joshua.

Evidentemente gli organizzatori pensano che le smargiassate fruttino. Io credo di no, anche perché se così fosse il popolo della boxe sarebbe sceso a livelli inquietanti.
Mi ero già trovato davanti alle prodezze del signor Chisora qualche tempo fa. Nel febbraio 2012 prese una bella lezione da Vitali Klitschko dopo essersi comportato da bullo per l’intera vigilia.
In quell’occasione avevo scritto più o meno quel che segue.
“Vorrei dire due o tre cose sul match tra Vitali Klitschko e Dereck Chisora.
Ho letto alcuni interventi in vari Forum, ho ricevuto alcune email, sono stato tirato in causa su Facebook. Il problema era il mio articolo sul mondiale dei massimi Wbc. Ad alcuni non è andato bene il fatto che abbia criticato l’atteggiamento dell’inglese fuori dal ring e abbia giudicato insufficiente anche la sua prestazione pugilistica.

schiaffo
Alcuni sono convinti che Chisora abbia fatto bene a schiaffeggiare Vitali al peso, a sputare (acqua mista a saliva) a Wladimir prima dell’inizio dell’incontro, a provocare il clan avversario sul ring a fine combattimento. Altri arrivano addirittura ad affermare che anche la rissa durante la conferenza stampa sia stata una trovata geniale e ci scherzano su. “Mai negli ultimi tempi si era parlato tanto di un match di pugilato. L’hanno fatto anche testate che solitamente non se ne occupano”. Questa la chiave di lettura.
L’ho già detto in risposta ad uno di loro sul social network. Il pugilato è riuscito a entrare nel cuore della gente perché ha sempre saputo trasmettere valori di lealtà. Ci siamo più volte giustamente vantati di come il pugile sia “diverso” dagli altri, perché ha rispetto dell’avversario. Da sempre la nobile arte regge alle accuse che le vengono periodicamente fatte, rispondendo con il comportamento quasi sempre inappuntabile dei suoi protagonisti. Dereck Chisora è un bullo che disonora la tradizione della boxe.

sputo
E non credo neppure alla sceneggiata premeditata per vendere meglio l’incontro. Le sceneggiate si organizzano per creare interesse attorno a un match. Visto che il mondiale stava per cominciare quando Chisora ha sputato a Wladimir, non capisco a cosa servisse quel gesto. Preparava un Wladimir Klitschko-Chisora? Non credo. Spero per l’inglese che quel match non si faccia mai, avrei paura per la sua incolumità.
Lo confesso. Ci sono rimasto male nel sentire elogiare il comportamento di questo signore, giustamente arrestato e interrogato dalla polizia tedesca per avere minacciato di morte David Haye (altro fenomeno delle provocazioni, ma solo quando è lontano dal ring).

bottiglia
La boxe va amata nella giusta maniera. Se anche chi le vuole bene si schiera con un teppista, siamo messi male. Rispetto delle regole e dell’avversario, lealtà. Massima competitività, uso della forza e dell’intelligenza, oltre che del talento e della tecnica. Questo è il pugilato. Non c’è spazio per uno che si crede sempre e comunque in dovere di accendere una rissa solo per far crescere il suo personaggio, per diventare popolare.
Se ci si schiera con Chisora si scende al livello di quei giornalisti che scrivono “Pugile uccide anziana signora”, per poi scoprire che l’assassino davanti a una palestra c’è passato una sola volta in tutta la sua vita. La boxe è uno sport che deve continuamente difendersi. Deve lottare per fare capire che la sfida nasce, viene sviluppata e si conclude fra le corde di un ring. Fuori, aggredire un avversario, sputargli in faccia, colpirlo con una bottigliata rappresenta un reato comune. E va punito, non esaltato.

whyte
La boxe non ha bisogno di questo genere di pubblicità. Dereck Chisora le ha inferto una ferita mortale che va curata. Non si deve cadere nell’errore di aumentarne la pericolosià, applaudendo chi l’ha generata”.
Manca più di un mese alla sfida , tremo all’idea di cosa possa passargli per la testa. Il discorso non cambia invertendo l’ordine dei rivali. Dillian Whyte ha dimostrato di sentirsi a suo agio nel mondo della finzione.
Si dedicassero al wrestling e ci lasciassero in pace.

 

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