Bob Arum, Pacquiao, Lomachenko e una boxe sempre più da circo…

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Bob Arum, 84 anni, gira come una trottola in cerca di nuovi spettacoli da piazzare. Non esistendo, al momento, protagonisti assoluti da vendere nel mondo della pay per view, il capo della Top Rank fa lavorare la fantasia.

L’ultimo colpo di genio è quello di cercare di mettere su una sfida tra Manny Pacquiao e Vasyl Lomachenko. Per ora ha ottenuto una mezza risposta affermativa da parte di entrambi. Ma restano molti ostacoli sul cammino. Il principale è il peso, che sarà inevitabilmente un catchweight. Ovvero: il limite, non previsto da alcuna categoria, a cui i due dovranno scendere (Pacquiao) o salire (Lomachenko) per potersi sfidare.

La banda dell’alfabeto (Wbc, Wba, Ibf, Wbo, Ibo e tutte le altre sigle in circolazione) si affanna a difendere la frammentazione del pugilato in 17 categorie. Dice che servono a salvaguardare l’incolumità dei pugili, a non obbligarli a diete sconsiderate. E poi accetta incontri fissati a pesi che non esistono nelle tabelle.

Nov. 19, 2014, Macau, China    ---  "RE-FLEXING ON ALGIERI "  --   Superstar Manny Pacquiao flexes  during his final day of training on Wednesday of "Fight Week" as he prepares for his upcoming championship fight against New York's undefeated (20-0) WBO Jr. Welterweight champion Chris "Real Rocky" Algieri.          Promoted by Top RankÆ and Sands China Ltd., in association with MP Promotions, Joe DeGuardia's Star Boxing, Banner Promotions and Tecate, the Pacquiao vs. Algieri world welterweight championship event will take place Saturday, November 22, at the Cotai Arena in The Venetian Macao Resort in Macau,China.  It will be produced and distributed live by HBO Pay-Per-View beginning at 9:00 p.m. ET / 6:00 p.m. PT.      ----    Photo Credit : Chris Farina - Top Rank (no other credit allowed) copyright 2014

È una pratica che non sopporto.
La cosa però non desta scandalo. Il pugilato è diventato una giungla e tutti sono abituati a muoversi in mezzo al caos al punto che qualsiasi orrore assume i contorni della normalità.
Nessuno fa più caso al fatto che le categorie siano passate da otto a diciassette, che ogni singola categoria sia passata da un unico detentore a quattro (calcolando le sigle maggiori) o otto (mettendoci dentro tutto il resto della banda dell’alfabeto), che la Wba si sia inventata la possibilità di dare lo stesso titolo a quattro persone diverse. Tutto normale. E da qualche tempo ecco riuscire fuori il catchweight.

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Fate pure un match a un limite di peso concordato tra i due clan, ma per quale stramaledetto motivo deve essere considerato campionato di una categoria che prevede un altro limite?
Chiunque amministri un campione si sente in diritto di gestire la boxe secondo le proprie ambizioni, vendette, risentimenti, interessi. Insomma sempre e comunque in chiave soggettiva, ignorando quello che è il regolamento scritto.
Una volta si diceva che la mafia bloccasse la possibilità di buoni pugili di battersi per il titolo a meno che non venissero a patti con l’organizzazione criminale. Oggi le cose sono solo apparentemente cambiate.
Tutti accettano che a scegliere quando e con chi difendere il mondiale sia il promoter e non l’Ente che gestisce la cintura. La boxe oltre ad essere l’unico sport ad avere più di un campione del mondo per ogni categoria è anche l’unico in cui l’atleta è libero di scegliere l’avversario da affrontare.

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Il 5 novembre Pacquaio si batterà con Jessie Vargas per il titolo Wbo dei welter, 147 libbre ovvero 66,668 kg.
Il 26 novembre Vasyl Lomachenko accetterà la sfida di Nicholas Walters per la corona Wbo dei superpiuma, 130 libbre ovvero 58,967.
Ci sono otto chili di differenza. E questo dovrebbe già far pensare all’impossibilità di realizzare l’evento.

Dice Arum che si potrebbe fissare il catchweight a 137 libbre ovvero 62,142. E io mi chiedo: quanto serio sarebbe costringere un uomo di 37 anni (Pacquiao) che ha già dato il meglio in passato a calare di quasi sei chili dal peso in cui oggi sale sul ring? Un fisico già spossato dalla lunga attività si vedrebbe costretto a sottoporsi a diete e allenamenti sfibranti per rientrare nel limite. Il filippino vedrebbe così ridurre la massa muscolare, la capacità atletica e la resistenza ai colpi. Non sarebbe sicuramente al meglio, come non lo sarebbe Lomachenko con quattro chili in più.

lvsw

La boxe mi sembra sempre di più un circo con nani e ballerine pronte a esibirsi per far contento l’impresario di turno.

Peso a parte, Arum è poi così sicuro che Pacquiao batterà Vargas e Lomachenko avrà la meglio con Walters?

Io credo che se le cose dovessero andare come il capo della Top Rank sogna, nella primavera del 2017 sarà più possibile vedere il filippino contro Terry Crawford per il titolo Wbc/Wbo dei welter che in un match con l’ucraino. Ammesso che il ragazzo del Nebraska passi indenne la difesa del titolo prevista per il 10 dicembre.

 

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