De Donato, Pintaudi, la Gazzetta dello Sport e il Premio Gentleman Awards 2015

SANYO DIGITAL CAMERA

Ricevo e volentieri pubblico una lettera di Renato De Donato, ex campione italiano superleggeri (16-3, 2 ko)

Milano 20/11/2015

Leggo con piacere sulla Gazzetta dello Sport la mia nomina per il premio “Gentleman Awards 2015”.
Nomina che apprezzo, ma che non posso accettare per via delle motivazioni che mi hanno fatto entrare nella lista dei dieci candidati.
Il quotidiano scrive:
Ha assunto nella sua palestra Heracles Gymnasium, in via Padova a Milano, col ruolo di allenatore e preparatore il pugile welter Riccardo Pintaudi, dopo averlo visto perdere per ko contro Antonio Moscatiello al Teatro Principe di Milano nella stessa serata in cui combatteva anche De Donato.  Pintaudi rimasto senza lavoro, puntava tutto su quella vittoria”.
È mio dovere, da amico di Pintaudi e da persona onesta verso il pubblico che deve votare la nomina, smentire questa notizia che mette in luce sbagliata la posizione di Pintaudi nella mia azienda.
La collaborazione con Pintaudi, sviluppatasi per coincidenza dopo la sconfitta con Moscatiello, inizia nella mia azienda/palestra per la necessità di avere un Aspirante Tecnico FPI con una esperienza Sportiva di altissimo livello.
Pintaudi aveva tutti i requisiti per questo ruolo per questo ho sfruttato la possibilità di avere al mio fianco, oltre ad una figura professionale elevata, un buon amico.
Infatti Pintaudi non ha mai perso il lavoro e non hai mai dovuto chiedere un aiuto al sottoscritto. Casomai sono io che chiedo un aiuto tutti i giorni al mio ex-compagno di scuderia per portare avanti un progetto ambizioso.
La mia palestra vuole diventare un punto di riferimento per la preparazione atletica di ogni sport e un punto di riferimento per il pugilato milanese. Un progetto che richiede grande sforzo, grande presenza e grande personalità. Tutte cose che il mio amico Riccardo mi offre gratuitamente.
Anche lui, come me, crede nel progetto sociale e polivalente che sempre più caratterizza il mio Gymnasium, e ogni giorno lotta con me per l’obiettivo con la stessa tenacia con cui cavalca il ring.
Smentiamo quindi questa notizia che mi fa sembrare un mecenate che accoglie dalla strada un ragazzo finito. Non è così. La nomina andrebbe fatta al massimo a Riccardo che lavora tutto il giorno e la sera viene ad aiutarmi nella palestra.
Vi ringrazio dunque della nomina ma la chiarezza, con il pubblico e con il mio amico, mi è sembrata una cosa più importante di questo prestigioso premio.
Cordiali saluti, con stima sportiva
Renato De Donato

Advertisements