Mayweather vs Berto tenuto in piedi da un falso record e dall’odio nei confronti di Floyd…

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Floyd Mayweather jr dice di essere il più forte pugile di sempre e per il match che (a suo dire) chiuderà la carriera ha scelto Andre Berto, uno che ha perso tre volte negli ultimi sei incontri. Uno che è stato trovato positivo al norandrosterone, metabolica del nandolone (steroide anabolizzante) il 18 maggio del 2012. Uno che aveva nel suo clan Victor Conte della Balco Company. Uno che è andato giù più volte negli ultimi combattimenti.
William Hill, uno dei più stimati bookmaker del mondo, quota la vittoria di Mayweather a 1/100. Devi puntare cento dollari per guadagnarne 1. Berto è offerto a 16, con gli stessi cento dollari ne potresti guadagnare 1600. Vi sembra un campionato del mondo?


Il match continua a stare in piedi grazie ai giornalisti di buona volontà che enfatizzano la possibilità di Floyd di “fare 49-0 e uguagliare il record di Marciano“.
Tocco questo argomento per l’ultima volta, ormai mi sono rassegnato.
I sordi non sentono, i superficiali non ascoltano.
Comincio con un esempio.
Tennis, Rafa Nadal ha il record di vittorie consecutive sulla terra rossa: 81 tra il 2005 e il 2007. Poi ha perso, rivinto, riperso. Ma il record è suo. Se ci fosse stato un altro tennista che avesse realizzato 49 vittorie  sulle uniche 49 partite giocate sulla terra rossa e poi si fosse ritirato, il primato sarebbe suo o dello spagnolo? Gli statistici non hanno dubbi. Io neppure.
Invece davanti a Julio Cesar Chavez che ha messo in fila uno strabiliante 87-0 a inizio carriera e poi è andato avanti sino a chiudere con 107-6-2, il popolo della boxe fa spallucce e dice che non conta.
Edwin Moses ha vinto 122 volte di fila una gara sui 400 ostacoli. Il record è suo. Se qualcun altro ne avesse corse e vinte 49 e poi si fosse ritirato, il primato sarebbe sempre stato di Moses. L’atletica leggera è uno sport serio.

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Le strisce positive vengono statisticamente conteggiate dalla prima vittoria all’ultima, a prescindere da quello che è accaduto prima e da quello che accadrà dopo.
Joe Di Maggio ha giocato 56 partite consecutive realizzando almeno una battuta valida. Il resto sono chiacchiere.
Rocky ha il record perché si è ritirato senza sconfitte.
Anche Ricardo Finito Lopez ha chiuso la carriera imbattuto.
“Ma ha un pareggio nel record!”
Già sento l’obiezione nelle orecchie. Vero, ma anche Marciano l’avrebbe avuto se solo quel match contro Roland LaStarza del 24 marzo 1950 non si fosse svolto al Madison Square Garden, ma altrove. Le dieci riprese erano finite in parità: 5-4-1 e 4-5-1 per i giudici Arthur Scwartz e Artie Aidala. 5-5 per l’arbitro Jack Watson. Ma il regolamento dello stato di New York non prevedeva il pari. L’arbitro aveva così conteggiato i punti delle riprese e aveva dato la vittoria a Marciano per 9-6 (grazie soprattutto a un kd subito da LaStarza nel quarto round).
Non voglio togliere nulla né a a Floyd Mayweather jr, né a Rocky Marciano che considero due grandi campioni. Due fenomeni. Ma facciamola finita di parlare di record.

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E ricordiamoci che a 48-0 c’è Cesar Rene Cuenca, campione del mondo Ibf dei superleggeri. Il 4 novembre alla Basket-Hall Arena di Kazan affronterà Eduard Troyanovsky (22-0, 19 ko), non sarà facile ma anche lui potrebbe fare 49-0. Ma volete mettere il fascino di scrivere Mayweather uguaglia il record di Marciano, da quello di riportare Cuenca come Mayweather e Marciano?
Nel pugilato neanche i numeri sono una cosa seria.
In quant al match in se stesso, per me comincia a finisce con questo pezzo. Non mi interessa.
Se Berto dovesse realizzare la grandissima sorpresa, l’unica cosa che mi intrigherà sarà scoprire come sia potuto accadere uno scempio simile.
I will miss all the jealous haters“, Mayweather dice che dopo il ritiro gli mancheranno tutti quelli che lo odiano per gelosia. Mi metto in fila, anche se non odio nessuno (diciamo “non sopporto”) e non soffro di gelosia. Ma credo che a mantenere vivo l’interesse ci sia comunque la speranza in molti di noi di vedere scivolare il Grande Arrogante. Comunque e contro chiunque combatta.
Tutto il resto è noia…

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