La figlia del predicatore, una minaccia per Ronda. Appuntamento il 2 gennaio…

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La figlia del predicatore vuole la cintura di Ronda Rousey.
Il match è già fissato. Il 2 gennaio all’MGM Grand di Las Vegas.
Non curatevi di tutto quello che diranno fino al giorno della sfida, la verità è assai semplice. Holly Holm è la più seria minaccia al titolo di Ronda, una ragazza che in dodici incontri ha conquistato il titolo mondiale e l’universo dei media.
Holly è stata grande nel pugilato. Ha disputato ventidue combattimento con il titolo in palio, vincendone venti. È stata campionessa in tutte le sigle, Wbc e Wba comprese, ha conquistato la corona in due diverse categorie, è stata nominata per due anni (2005e 2008) la migliore pound for pound da The Ring.
Nata ad Albuquerque, è cresciuta a Bosque Farms nel New Mexico.
Reggie, il papà, è un predicatore alla Edgewood Church di Cristo.
Tammy, la mamma, fa massaggi terapeutici.
Nessuno dei due voleva che la figlia salisse su un ring.

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Holly è una bella ragazza che ama cucinare, fare la torte, va in chiesa onorando tutte le feste, ama gli animali (in casa ha due gatti: Buster, come il suo pupazzo di pezza, e Frenchie come una delle Pink Ladies di Grease) e adora cucire i vestiti per i bambini.
È una ragazza è competitiva. Ha giocato al calcio, praticato ginnastica, nuoto e tuffi. Ha provato con l’aerobica, è passata alla kick boxing ed è approdata alla boxe.
Una campionessa, una delle migliori in circolazione.
Popolare nella sua zona, ma anche fuori. I 23.700 followers su Twitter lo confermano.
Ha battuto due icone del pugilato femminile, Christy Martin e Mia St John.

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Forte e conosciuta. Ma a caccia di qualcosa di più eccitante. E, possibilmente, più remunerativo.
L’offerta è arrivata dalla MMA e lei ha detto sì.
Ha chiuso con la boxe nel maggio del 2013 e ha deciso di dedicarsi totalmente alle arti marziali.
Nove match, move vittorie, sette per ko.
Ronda Rousey ha annunciato l’incontro venerdì a Good Morning America, una delle trasmissioni di punta della ABC.
Lei è sicuramente la mia sfida più grande fino ad oggi, sono super eccitata
Ne è passato del tempo da quando mamma Tammy chiamava Nay Nay la sua bambina. Qualche giornalista in vena di parole forti le aveva regalato un altro soprannome: “Hottie Holly“. Ma non piaceva a nessuno, così è stato cambiato con quello pià ovvio,  ma almeno più veritiero: la figlia del predicatore.


Tammy ha visto solo il primo match professionistico della figliola pugile, poi è rimasta a casa in attesa di una telefonata che testimoniasse che tutto era andato bene. Reggie le è invece stato vicino, era sempre all’angolo assieme a quelli del clan. Il suo era un compito semplice. Mettere e levare lo sgabello durante gli intervalli. Ma almeno poteva rendersi conto in tempo reale se la vicenda rischiava di prendere una brutta piega.

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Alla mamma non piacciono i microvestiti o addirittura il bikini che Holly indossa alla cerimonia del peso. Sa che fanno parte dello spettacolo, ma proprio non le vanno giù.
Holly Holm è una tranquilla signora di 33 anni. Cucina, aiuta i bambini, partecipa alla vita sociale.
Sul ring si trasforma e diventa una tigre.
Era così nel pugilato (32-2-3, 9 ko il suo record), è così nella MMA.
Il 2 gennaio avrà l’occasione più grande della carriera.
Ronda Rousey è un idolo delle arti marziali, nell’ultimo anno tra borse e sponsor ha guadagnato 6,5 milioni di dollari. La popolarità ha varcato i confini del suo sport e degli States. È uno dei volti più conosciuti. L’ultima difesa l’ha chiusa in 34 secondi. Stavolta dovrebbe andare più a lungo.
La figlia del predicatore è davvero una minaccia.

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