Mayweather vince un match non esaltante

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Un fantasma. Ne avverti la presenza, sai che è lì eppure non riesci quasi mai a centrarlo. Ma quando arriva il suo turno il colpo ti prende, quel tizio sbaglia davvero poco.

Floyd Mayweather è il fantasma con il fioretto. Svicola, scivola, sguscia. Manny Pacquiao prova a inseguirlo, a pressarlo, a rendergli la vita difficile. A volte ci riesce, non abbastanza però per togliere lo zero dalla casella delle sconfitte del signore di Grand Rapids. Per un round intero il filippino fa felice una nazione, il quarto. Boxa inseguendo il sogno del match perfetto. Viene avanti con accellerazioni improvvise, cambi di ritmo. Le serie sono più frequenti, colpi limitati ma portati in successione. E soprattutto prova quella che avrebbe potuto essere la chiave vincente, il colpo di incontro. Su un sinistro non perfetto di Mayweather, Pacman mette il suo sinistro. Centro, Money è in difficoltà.

Troppo poco per sperare. Floyd si aggiudica l’intera posta boxando di intelligenza, astuzia, classe e rapidità. È stata una partita a scacchi, un incontro di straordinaria tensione emotiva anche se di poca spettacolarità. Forse l’attesa creata da una vigilia durata cinque anni ci aveva fatto accumulare aspettative che non potevano realizzarsi. Per l’età dei due rivali, per le battaglie che hanno condotto in tutti questi anni, per le caratteristiche dei protagonisti, perché l’apice l’hanno toccato qualche tempo fa.

Sperare di rividere Hagler-Hearns era pura utopia, me ne sono reso conto nello stesso momento che nei lunghi giorni che ci hanno portato al match ho scritto un augurio. Quello di ripetere la mitica sfida di trent’anni fa. Altri tempi, altri pugili, altre caratteristiche.

Pensare che Mayweather, consapevole di trovarsi davanti l’uomo che più di tutti avrebbe potuto provocargli dei problemi, decidesse per la prima volta di rischiare qualcosa in più era solo un sogno. Pacquiao avrebbe voluto provarci con maggiore vigore, ma ha preferito usare la testa più del cuore. Incursioni da guerriero ieri notte avrebbero potuto regalargli spiacevoli sorprese.

Per buona parte della sfida il sinistro di Maywether è stato l’arma vincente. Ha tenuto lontano il rivale, ha offeso quando è stato necessario, ha aperto la strada al destro che lo ha seguito senza provocare sfracelli ma accumulando punti che alla fine hanno portato alla vittoria.

Il cartellino di Dave Moretti, otto punti di divario, credo sia un insulto a una serata di pugilato condotta senza volgarità da nessuno dei protagonisti. Arbitro compreso. Una sorta di plagio da parte dell’ammaliante Money che ha giocato da illusionista finendo con il far credere al signor Moretti che il coniglio è sempre uscito dal cilindro. Più vicini alla realtà gli altri due giudici che di punti ne avevano quattro. Io ne avevo ancora di meno. Mi fermavo a tre. Ma tutti questi numeri non servono che a dare una forma a quella che nella sostanza è stata la grande verità della notte. La conferma che Floyd Mayweather è il più forte in circolazione. Il migliore del suo tempo. Ma per favore non allarghiamoci. Non nominiamo Ali e Robinson neppure per promuore un match che già si promuove da solo.

Poche emozioni forti. Più intenzioni che azioni. Non sono deluso, lo sospettavo. Ma è stato anche un incontro senza sbavature tecniche. Quello che è stato fatto, è stato fatto bene. Money lo ha fatto meglio. Ha saputo tenere la distanza per l’intero incontro, non si è scomposto davanti ai rari attacchi pericolosi di Pacman, quando è servito ha piazzato i suoi colpi. Isolati, sì. Ma efficaci. Si è confermato un maestro della difesa, un ottimo incontrista.

Non lo conosco personalmente, ma se dovessi chiedergli perché non abbia provato a dare spettacolo so già che mi sentirei rispondere che lui lo spettacolo lo ha dato, ma solo per chi sa apprezzarlo. Potrebbe avere ragione.

A Pacquiao è mancata la consistenza. È stato quasi sempre lui a fare il match, a dare aggressività all’azione. Ma quando è finalmente riuscito a tagliare la strada allo sgusciante Mayweather, non ha saputo concretizzare. I suoi colpi mancano da tempo della necessaria potenza. Mancano ancora di più in notti come questa in cui sono pochi e divisi in dodici riprese.

Un mondiale di due grandi pugili da cui non è scaturito un grande spettacolo. Match estremamente tattico, senza correre rischi. Forse noi ci aspettavamo la Luna. Ma loro quasi mai hanno provato a raggiungerla.

RISULTATI piuma Leo “El Terremoto” Santa Cruz (30+, 1-, 17 ko) b Josè Cayetano (17+, 4-, 8 ko) p.10. Piuma (titolo Wbo) Vasyl Lomachenko (4+, 1-, 2 ko) b Gamalier Rodriguez (25+, 3-, 3=, 17 ko) ko 9. welter (mondiale Wbc, Wbo, Wba) Floyd Mayweather jr (48+, 26 ko) vs Manny Pacquiao (57+, 6-, 2=, 38 ko) p. 12. Arbitro: Kenny Bayless. Cartellini: Burt Clements 116-112, Dave Moretti 118-110, Glen Feldman 116-112.

TELEVISIONE REPLICHE – Su Deejay Tv (canale 9 del digitale terrestre, 145 del bouquet di Sky) domenica alle 9 i tre match di Las Vegas. Alle 14 e alle 21.15 il match Mayweather jr vs Pacquiao.

 

6 risposte a “Mayweather vince un match non esaltante”

  1. Avatar Marco
    Marco

    Mah questa volta non sono d’accordo, per me questo incontro non è nulla, mayweather non ha dimostrato di essere più forte di pacman, ha dimostrato solo di avere più allungo e di correre di più, la boxe non è questa, se questi sono i migliori pugili del mondo beh questo lo spettacolo è stato pessimo ai limiti del ridicolo, roba da interrompere per poca combattività. Leonard è stato criticato per anni perchè sgusciava ma portava un infinità di colpi, il volto di hagler a fine incontro la dice tutta. questi due son arrivati alla fine freschi pronti per le foto, per me questo incontro è come se non ci fosse stato

    1. Lei pensa davvero che un pugile che non perde da 19 anni e dopo avere affrontato tutti i migliori della sua epoca sia davvero solo uno che scappa? Rispetto la sua opinione, ma non posso proprio essere d’accordo.

      1. Avatar Marco
        Marco

        Non mi fraintenda, io non penso che mayweather sia solo uno che scappa, penso sia un pugile eccezionale ma per quello che ha fatto vedere in carriere non possa essere paragonato ai migliori. riguardo al match di ieri da amante della boxe non ho potuto essere soddisfatto, è parlo come appassionato che preferisce i pugili tecnici per dirla tutta leonard è il mio preferito, ecco leonard era uno che ha dimostrato più volte in carriera di poter adottare la tattica di mayweather e in certi frangenti lo faceva, ma il più delle volte usava la sua capacità difensive per attaccare e colpire. Il pugilato è questo, la capacità difensiva e fondamentale ma i colpi si devono dare e non solo jab di contenimento. Mayweather si è cullato su quell’ approccio al match perché pubblico e cartellini nella sua carriera gli hanno consentito questo,cosa sarebbe successo se avesse ricevuto qualche cartellino contro in carriera o gli fosse stato affibbiato qualche pareggio? forse sarebbe stato costretto a dimostrare quanto realmente vale. La realtà è questa ieri mayweather ha vinto ma non ha mai messo realmente in difficoltà pacman, non ha mai portato un colpo decisivo non ha mai dimostrato una reale superiorità tranne quella difensiva. Bisogna dire una cosa la boxe è uno sport duro, anche troppo però è questo il pugilato professionistico non può basarsi sul numero di colpi,non può essere un mezzo dilettantismo. Questa è la mia opinione, un pugile deve dimostrare la sua superiorità netta deve prevalere sull’avversario e money non l’ha fatto, oltretutto avendo un vantaggio in allungo enorme.

      2. Prima di tutto volevo ringraziarla per il tono civile con cui ha impostato la discussione. Mi creda, sul web non è così facile trovare qualcuno che accetti il confronto senza scadere nella violenza verbale. Detto questo le dico che a mio avviso Mayweather ha meritato ampiamente la vittoria. Pacquiao, tranne che nel quarto round, non ha mai fatto qualcosa che potesse far pensare a un suo successo. Maywether è stato sempre, o quasi, padrone della situazione. Anche io non sono rimasto contento di quello che ho visto. Lui è bravo, bravissimo, ma non mi regala emozioni. È come una donna splendida nel fisico, ma fredda nell’anima. In quanto al suo raffronto con i grandi del passato, ho già ampiamente sottolineato che l’autoproclamarsi migliore di Muhammad Ali e Sugar Ray Robinson è accettabile solo se si pensa a una mossa pubblicitaria per promuovere l’evento. In ogni altro caso lo considero una bestemmia sul piano pugilistico.È il migliore della sua epoca (ha sempre vinto, non vedo perché avrebbero dovuto dargli una sconfitta dal momento che non ha mai “rubato” niente), ma non vada oltre. La saluto. Alla prossima.

  2. Bisogna anche dire che, in modo assolutamente legittimo, e basandosi su una prepazione tecnica e fisica MOSTRUOSA costruita in anni, Mayweather ha prodotto un modo di fare boxe che non si era mai visto prima e che punta esclusivamente al risultato con il minimo rischio. Se è vero che il Pacquaio del 2008-2010 lo avrebbe probabilmente intercettato più volte (secondo De La Hoya, demolito), è anche vero che soltanto un pugile della veloctà del filippino ma con allungo alla Hearns o alla Trinidad avrebbe pouto avere chances di impedirgli le sue, ripeto legittime, toccate e fughe. Dubito, dubito molto, che grandissimi del passato come Pryor, Duran e Chavez, avrebbero fatto meglio del filippino. Anzi, erano anche meno veloci, molto meno veloci. Oggi la tecnologia permette di paragonare la velocità di rbaccia e di piedi, le assicuro che Pacquaio è incredibilmente più veloce di quei grandissimi del passato. E Hagler non avrebbe MAI potuto progettare il The War con Hearns con Mayweather, non lo avrebbe mai visto, e sarebbe stato pizzicato mille volte, perdendo probabilmente tutte le riprese. Il fatto è che la Boxe, da sempre, conta nei punteggi i pugni che vanno a segno, ma NESSUNO aveva mai costruito a tavolino un così lungo cammino tecnico e strategico per arrivare alla scientifica programmazione di un match basato non sul colpo duro, d’incontro, etc etc, ma semplicemente, sul colpo toccato.
    Al Rallenty esasperato i momenti in cui Pacquaio non ha colpito Mayweather per meno di due cm non si contano. Mi sono fatto la domanda, e se lì ci fosse stato l’allungo di Trinidad o di Hearns? Che, però, erano infinitamente meno veloci di Pacquaio. E naturalmente il primo Roy Jones avrebbe invece umiliato Mayweather, perchè molto più grosso e altrettanto veloce.
    E quindi la vera domanda è: ma non è che bisognerebbe contare in modo diverso il pugno che scuote, rispetto al pugno che accarezza e tocca? Mayweater negli ultimi dieci anni ha ricevuto 5 pugni veri, due da Pacquaio, uno da Hatton e due da Mosley. Più le scomposte grandinate di Maidana.
    Il Pacquaio del 2008-2010 avrebbe assalito Mayweather come ha fatto Maidana, incurante dei colpi d’incontro, ma dopo quel pugno di Marquez sarebbe stato un pazzo a tornare a quei tempi, dalla sorte ha già ricevuto il suo jolly
    nella boxe, insomma, Mayweather ha portato la calcolatrice come mai nessuno nel passato, e si può tranqullamente a mio parere affermare che avrebbe mandato a vuoto il 99% dei nostri eroi di sempre. Quello di cui ci dobbiamo rallegrare è che costruire un altro Mayweather presuppone avere fra le mani un altro fisico alla Mayweather e, forse fortunatamente, la vedo molto difficile.
    P.S. Non è vero che non sono più i tempi di Hagler-Hearns. Gli incontri Pacquaio-Marquez, Pacquaio-Morales, Pacquaio-Cotto, sono stati altrettanto belli. Pacquaio-Morales III, che spesso si legge che Morales era ormai alla frutta ma riguardando il combattimento si capisce che è una grande fesseria, produsse tre riprese che nulla hanno dui meno di Hagler-Hearns. Ma sul ring c’era anche quello che Maweather, freddamente, non ha mai portato: l’emozionalità. Mayweather non ha mai portato nè odio nè gelosia nè altre emozioni sul ring. Neanche a rubargli la donna, mi permetta la battuta, l’avrebbe mai fatto. E la sua forza pazzesca è questa. Essere diventato un Borg con dei guantoni al posto di una racchetta.

  3. Avatar Marco
    Marco

    Beh molti oggi dicono che mayweather ha vinto, come prova mostrano le statistiche della compubox..mah. Riguardo alle considerazioni di fabio, c’è da considerare un’altra cosa mayweather è 183 cm ha sempre incontrato pugili più bassi. in passato pugili come lui che dominavano la categoria son sempre andati a incontrare pugili di categorie superiori…gli esempi son centinaia, per quanto mi riguarda penso che hagler o hearns o leonard avrebbero battuto money, ma questa è fantaboxe. Mayweather è come una squadra di calcio che vince la champions ai rigori dopo aver strappato lo 0 a 0, si va bene bravo hai vinto, ma le emozioni vere son quando la squadra la vince 4 a 0 costantemente in attacco.

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