Morde il rivale, l’arbitro non lo punisce

Arango

È ACCADUTO a Tijuana dove la squadra locale, prima nella Serie A messicana, è stata sconfitta per 4-3 dal Monterrey. A pochi istanti dalla fine della parita Juan Arango ha morso alla spalla sinistra Jesus Zavala.

Il centrocampista venezuelano, che gioca con i padroni di casa, è un giocatore di grande esperienza. Capitano della sua nazionale, ha 121 presenze nei massimi tornei. Ha giocato con il Real Mallorca e il Borussia Monchengladbach. A 34 anni sta chiudendo la carriera in Messico.

Inutilmente Jesus Zavala ha mostrato all’arbitro i segni del morso sulla sua spalla. Il signor Cesar Ramos ha fischiato la fine dell’incontro senza impartire alcun provvedimento disciplinare.

La Lega messicana può comunque intervenire usando la prova televisiva dove si vede chiaramente l’azione scorretta.

Vista la scena mi è venuto in mente quanto accaduto durante Italia-Uruguay agli ultimi Mondiali in Brasile dello scorso anno. Un morso di Suarez sulla spalla di Chiellini è costato all’uruguaiano nove turni di squalifica a livello internazionale e quattro mesi di sospensione con il club.

Arango ha rilasciato dichiarazioni che farebbero pensare a un ravvedimento.

Ho fatto qualcosa che non avrei dovuto fare. Ho parlato con Zavala e mi sono scusato. Mi sono fatto prendere dal clima infuocato della partita, ho sbagliato. Negli spogliatoi ci siamo scambiati la maglietta. Tutto è stato chiarito“.

Nessuna dichiarazione da parte del giocatore del Monterrey.

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