Milan senza futuro. Sono avvelenato

milan

IL MILAN non ha futuro. Perché, non da oggi, nel calcio solo se hai i soldi puoi comprarti un futuro.
Non ha speranza, perché nell’intera rosa non ha giocatori di valore assoluto e non ha intenzione di investire per prenderne altri.
Non ha difesa. Non può essere una garanzia la linea a quattro Abate Mexes Alex Armero schierata contro la Lazio. Ha subito 25 gol, peggio di Juventus, Roma, Lazio, Napoli, Sampdoria, Fiorentina, Genoa, Torino, Atalanta, Empoli e Chievo. Come l’Inter.
Non ha centrocampo. Fiacco quello composto da Poli Montolivo van Ginkel. E Muntari non può certo essere una soluzione.

spendere
Non ha attacco. Bonaventura Menez El Sharaawy hanno fatto un solo tiro in porta. E le cose non sono cambiate con Cerci e Pazzini. Ha segnato 28 gol, peggio di Juventus, Roma, Lazio, Napoli, Inter, Palermo. A un passo da Fiorentina e Genoa che hanno una partita in meno.
Non ha grinta, mordente, saggezza tattica. Inzaghi ha capito sino in fondo che una cosa è giocare, un’altra allenare. Due punti nelle ultime cinque partite, tre gol fatti e sette subiti contro Lazio, Atalanta, Torino, Sassuolo e Roma. Decima in classifica, con il rischio di scalare un’altra posizione quando la prima di ritorno si concluderà lunedì.
E il presidente solo un mese fa raccontava di terzo posto, Champions League, scudetto il prossimo anno, rosa più forte della Roma e competitiva al pari della Juventus, ingaggio di Capello/Ancelotti/Sacchi. Contemporaneamente.

AC Milan v US Sassuolo Calcio - Serie A
Non ne posso più! E credo che come me si sia stancato qualsiasi tifoso milanista.
Il nostro futuro ormai è dietro le spalle. Viviamo di ricordi.

Mi concedo una divagazione artistica rileggendo in chiave milanista “L’avvelenata” del grande Francesco Guccini. Perché avvelenato lo sono davvero.

striscione

Ma s’io avessi previsto tutto questo, risultati sconfitte delusioni, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro giocatori, queste partite da finti, avrei scritto articoloni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il “crucifige” e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo giornalista che ha studiato…

Il mio direttore in fondo aveva anche ragione a dir che il bomber è davvero importante,
il caporedattore non aveva poi sbagliato a dir che un difensore conta più d’un attaccante:
vecchio ma ingenuo io ho perso la testa, sian stati Gullit Van Basten o il mio sacchismo,
e un 1-3 e accuse di difensivismo, dubbi di mezza classifica, son quello che mi resta…

Voi dirigenti, voi giocatori austeri, milanisti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che solo con i gol si va in Coppa Campioni, si possa far scudetto;
io scrivo quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non leggete i miei pezzi e sputatemi addosso…

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a criticare,
godo molto di più nell’ubriacarmi, a vedere un film o al limite a giocare…
se son d’umore nero allora insulto frugando nelle milaniste miserie
di solito ho da far cose più serie, scrivere libri in serie o mantenermi vivo…

Io tutto, io niente, io milanista, io ubriacone, io poeta, io buffone, io attaccante, io difensivista,
io ricco, io senza soldi, io nostalgico di Capello, Ancelotti e di qualche altro milanista!
io venduto, io perchè scrivo so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di vomitare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare a guardare questo disastro in peggioramento?
Ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no un certo schema:
compagni il gioco si fa brutto e tetro, comprate questa squadra, io la vendo per poco!

Colleghi milanisti, eletta schiera, che si accende alla sera per questi bambinoni,
voi che siete capaci fate bene a aver i sogni pieni e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete
un giornalista fallito, un presidente, o un prete a sparare pallate!

Ma s’io avessi previsto tutto questo, sconfitte naufragio e affondamento, forse farei lo stesso,
mi piace vedere calcio e bere vino, mi piace far casino, e poi sono nato fesso
quindi tiro avanti e non mi svesto della passione che son solito vestire:
ho tante cose ancora da raccontare per chi mi vuol seguire e a culo tutto il resto!

 

 

 

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