“Ivanišević” “Rafter” “Federer” “Sampras” “Safin” “Agassi” “Wimbledon” “Ali“ “foreman” “Lyle”
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È l’estate del 2001. Un tennista croato, dopo avere perso tre finali, vince a sorpresa Wimbledon. Nessuna wild card c’era riuscita prima, nessuna ci riuscirà dopo. È il torneo in cui il mondo scopre Roger Federer che, non ancora ventenne, elimina Pete Sampras: l’uomo che aveva alzato sette volte il trofeo nelle ultime otto edizioni.
