“Golovkin” “Martorosyan” “Lara” “CHarlo” “Andrade”
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Vanes sta leggendo un libro di boxe, steso sul letto nel silenzio di una casa tranquilla. Squilla il cellulare. Una, due, tre, quattro volte. Alla fina si lascia convincere, anche perché il trillo del telefonino sta diventando fastidioso. Poggia il libro sul comodino, spinge il pulsante verde del cellulare e accetta la chiamata. Dall’altra parte
