Rivincite vietate. Eppure il mondiale massimi WBC è diventato un affare privato tra Fury e Wilder…

La boxe è ufficialmente entrata in una nuova era. Azzeramento dei regolamenti, gli unici verdetti da rispettare sono redatti dai giudici (quelli veri, non quelli a bordo ring). Siamo talmente assuefatti a questo fantapugilato che accettiamo ogni assurdità senza porci domande.
Prendiamo il titolo mondiale dei pesi massimi nella versione WBC.
Un ex giudice sancisce, al termine di un arbitrato, il diritto di Deontay Wilder a disputare il terzo match contro Tyson Fury.
L’assurdità non sta su quanto stabilito dall’ex magistrato, ma dall’argomento del contendere.
L’Articolo III delle WBC Rules and Regulations, che stabilisce le linee di comportamento degli affiliati WBC per i titoli, al comma 3.11 dice…
Politica di rivincita immediata. Il WBC non riconosce clausole di rivincita immediata negli accordi di combattimento e non sanziona né autorizza rivincite immediate.
Chiaro?
E allora perché Fury, Wilder, Arum, Warren, Haymon e Finkel hanno firmato un accordo per tre match?
Gli ultimi due combattimenti per la corona sono stati disputati da Tyson Fury e Deontay Wilder. E lo sarà anche il terzo. Come da contratto, un documento scritto e firmato da entrambe le parti con l’avallo del WBC. Dal primo dicembre 2018 nessun altro pugile ha potuto battersi per la cintura dei massimi di questa sigla, tranne questi due signori. Sono trenta mesi che la questione sportiva si è tramutata in un fatto privato.
Del resto il WBC è lo stesso Ente che…
1. ha permesso a Wilder di non affrontare lo sfidante ufficiale per oltre due anni.
2. ha tenuto Dillian Whyte campione ad interim per tre anni e solo dopo che il pugile ha vinto la causa in un Tribunale di New York, ha annunciato che si sarebbe sicuramente battuto per il titolo entro il 22 febbraio 2021 (impegno comunque non mantenuto).
Ogni volta che parlo delle regole WBC, ne aggiungo sempre un’altra. L’unica che conti realmente.
1.1
Il Wbc è libero di decidere come vuole, sempre e comunque, qualsiasi sia la situazione, chiunque siano i protagonisti, a prescindere dalle regole.
Fatevene una ragione.