Magnesi supera il test, ma lancia l’allarme: “Potrei essermi rotto una costola”

Al match di questa sera chiedevamoi alcune risposte. Le ha date.
Michael Magnesi è solido dal punto di vista mentale. Ha retto la pressione, le cadute umorali, il nervosismo che nell’ultimo anno lo hanno accompagnato lungo il cammino verso un’eliminatoria finale, quella che avrebbe dovuto portarlo alla sfida mondiale. Purtroppo non è mai arrivata. Cinque rinvii. È in questo numero che si può trovare la natura della seconda risposta. A Magnesi è mancata l’esplosività, la capacità di alzare il ritmo. La la minore intensità di azione è figlia di una difficoltà enorme, quella di ricominciareogni volta. 
La preparazione di ogni pugile è dettata da un programma di allenamento che viene scandito dai tempi di avvicinamento all’obiettivo, al match. Ma se l’incontro continua ad essere rinviato, ti trovi davanti ad un’assoluta mancanza di certezze. E questo non fa certamente bene alla costruzione di un fisicità che invece dovrebbe essere perfetta.
L’avversario ha recitato bene il suo ruolo. Il sudamericano fisicamente è arrivato in Italia in buone condizioni. Assai mobile sulle gambe, in grado, nei primi round, di reggere lo scambio. Ha anche tirato alcuni bei colpi. Per l’intero incontro non è stato mai in superiorità, ma nessuno pensava potesse esserlo. Un buon test, al tirare delle somme.
Michael Magnesi ha boxato bene nella fase difensiva. È stato molto concentrato, non si è mai avventura in azioni che avrebbero potuto portare frutti maggiori, ma lo avrebbero anche esposto a qualche colpo volante. Niente rischi. Giusto così.
Adesso si passa all’obiettivo principale. Ma su questo il pugile Magnesi nulla può. Il suo dovere l’ha fatto con una buona carriera, con il titolo silver dei superiupiuma, con il numero 1 del WBC. Ora bisognerà capire le scelte del campione Foster e quelle del WBC. Una eliminatoria mondiale con Ford? La scelta di lasciare vacante il titolo da parte del detentore? Per ora non c’è nulla di certo.
L’unica certezza è che Michale Magnesi c’è. Il lupo Solitario è tornato, senza sbranare nessuno, e ha detto a tutti che è un uomo forte di carattere e pronto a battersi con orgoglio.
In chiusura una proeccupazione lanciata da una franse di Magnesi.
“Sento un dolore, non vorrei essermi rotto ancora una volta la costola…”

RISULTATI (Palasport di Cave. Promoter: Alessandra Branco, A&B Events. Matchmaker: Davide Bianchi e Massimo Brognara) Mosca (Ebu Silver, vacante) Rakyb Mohammed Radji (Francia, 11-1-0) b Manuel Rizzieri (12-4-0) ko 5; superpiuma: Michael Magnesi (26-2-0) vs Marcos Gabriel Martinez (Argentina, 23-6-0) p. 8; supergallo: Gian Marco Caratelli (4–0) b Jeison Cervantes (Colombia, 13-47-3) p. 6; leggerimediomassimi: Ahmed Noughriba (3-0) b Cristi Baluta (Moldavia, 0–2-0) ko 2; superleggeri: Charlemagne Metonyekpon (18-2-0) b Andres Perez (Colombia, 12-20-3) p. 6; 
N.B. Il record, tra parentesi, comprende il match di ieri sera.


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