Vianello lascerà gli Stati Uniti, si tessererà con la FPI e farà attività in Europa?

Bob Arum, 94enne boss della Top Rank, ha perso l’accordo con la ESPN. Niente più pugilato in Tv per l’organizzazione. Sarà così costretto a limitare l’attività dei suoi pugili. 
La società potrà garantire nuovi appuntamenti ai pugili di primissima fascia. Naoya Inoue, Abdullah Mason e (in compartecipazione con Frank Warren) Tyson Fury tanto per dirne qualcuno. Per gli altri sarà più difficile trovare posto in cartellone.
Tra questi ultimi sembra esserci Guido Vianello, peso massimo romano legato da sempre da contratto professionistico con Arum.
Esordio negli States l’8 dicembre 2018 al Madison Square Garden di New York. Diciotto match per un record di 14-3-1 (12 successi per ko).  Diciassette incontri negli Stati Uniti e uno in Italia, al PalaAtlantico di Roma il 28 ottobre 2022.
Ha battuto Aslanbeck Makhmudov per kot 8, ha perso ai punti per split decision contro Eve Ajagba, ha superato per ko 5 Alexis Barriere nell’ultimo incontro, l’11 ottobre dello scorso anno.
È numero 8 per l’IBF, 12 per il WBC.
Ha vissuto a Las Vegas, si è allenato in Inghilterra, si allena alla Phoenix Gym.
Nel match di Filadelfia, quello contro Barriere, ha avuto al suo angolo anche Giovanni De Carolis.
E adesso sembra che la sua carriera possa avere come panorama l’Europa. Ha preso, o sta per prendere, per la prima volta la tessera professionistica della Federazione Pugilistica Italiana. Sembra proprio che in qualche modo, a 31 anni, sia pronto a cominciare un nuovo capitolo della sua vita sportiva.


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