Aggiornamento sulla riunione del 20 giugno al Palazzetto dello Sport di Roma. Sembra stia cercando di organizzarla la Federazione Pugilistica Italiana, del resto il presidente ha più volte annunciato un mondiale nella Capitale.
Dicono che la FPI si stia muovendo per definire tutte e tre le situazioni che rappresenterebbero la carta principale del programma.
Vediamole, in ordine di importanza.
Match clou.
Michael Magnesi è stato nominato numero 1 della classifica, risultato che rappresenta una rarità assoluta nel panorama nazionale. In cima all’Ente più prestigioso. Ci sarebbe da essere felici, se la situazione che lo accompagna non fosse così complessa. Dovrebbe disputare l’eliminatoria finale contro Raymond Ford, pugile statunitense di cui ha la procura Matchroom di Eddie Hearn. Questo complica la trattativa.
Qualche problema anche a livello assoluto.
Il detentore del titolo dei superpiuma WBC è O’Shaquie Foster. Recentemente ha battuto Stephen Fulton ed ha conquistato il titolo dei leggeri WBC ad interim. Cintura che ha subito lasciato vacante.
Ha altre mire.
Sta aspettando il risultato del mondiale unificato (28 febbraio a Glendale, California) tra Edmondo Sugar Nunez (IBF) e Emanuel Navarrete (WBO), per poi sfidare il vincitore.
Con tre dei quattro titoli in mano intenderebbe presentarsi sul ring contro Shakur Stenvenson, recente dominatore di Teofilo Lopez. Un simile programma porterebbe almeno sino a metà 2027, rendendo problematico il futuro di qualsiasi sfidante ufficiale.
A Roma dovrebbe esserci Pamela Noutcho Sawa nella difesa del titolo dei leggeri IBO. Entro due settimane conosceremo il nome della sfidante.
Terzo incontro della main card, quello di Stephanie Silva. L’avversaria sarebbe Asley Gonzalez Macia, per il titolo ad interim dei supermosca.
Ancora non definito l’accordo per l’emittente televisiva che dovrebbe coprire l’evento.
Il 2 marzo, nel giorno dei 110 anni dalla nascita, la Federboxe annuncerebbe in confernzna stampa l’intero programma della riunione.



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