Nuovo Centro FPI, appena nato e già al centro delle polemiche …

Il 17 novembre è stata annunciata l’apertura del Centro Nazionale pugilato a Milano. A darne notizia è stato il presidente federale Flavio D’Ambrosi, che ha rilasciato una dichiarazione pubblicata dal sito ufficiale della FPI.
Come promesso, la Federazione è scesa in campo sul territorio e, per la prima volta nella storia, ha portato un Centro Federale in Lombardia. L’impianto sportivo ospiterà le Squadre Azzurre per la preparazione in vista di appuntamenti internazionali, allenamenti e sparring dei pugili PRO, collegiali interregionali finalizzati alla ricerca del talento e corsi di formazione e aggiornamento delle varie qualifiche. Giovani pugili saranno convocati e monitorati dai responsabili delle varie Nazionali. Il primo collegiale si svolgerà nel mese di dicembre e vedrà la partecipazione di atleti, qualifica under 15, lombardi e delle Regioni attigue alla Lombardia”. 


Oggi su Armi e Tiro (rivista che va in edicola, sito online, pagina Facebook ) a firma Ruggero Pettinelli, è stato pubblicato un articolo che non mi sembra in linea con quanto affermato dal responsabile della FPI. 
Scrive Pettinelli.
“Il doppio ruolo di segretario generale della federazione pugilistica italiana e di commissario straordinario dell’Uits in capo all’ex segretario generale Uits Walter De Giusti sembrava aver dischiuso i battenti a singolari possibilità sinergiche tra lo sport del Tiro a segno e la nobile arte della boxe: in particolare, qualche giorno fa, suscitando un certo sconcerto e qualche perplessità nel popolo dei tiratori, al Tiro a segno di Milano era stata inaugurato in pompa magna, alla presenza dello stesso De Giusti, il nuovo centro nazionale di pugilato, ospitato per l’appunto in uno dei locali all’interno dell’area del Tsn.
A quanto pare, tuttavia, la location dovrà essere ripensata: il 3° reparto infrastrutture del genio militare, infatti, ha inviato immediata diffida al Tiro a segno di Milano riguardo a questa iniziativa che, a detta del Genio, è stata avviata senza alcun tipo di autorizzazione preventiva.”
Segue il testo della denuncia che tra l’altro sottolinea come “la sede del Tiro a Segno Nazionale di Milano insiste su un’area appartenente al demanio militare ai sensi dell’art. 250 del D.lgs. n. 66/2010 e la stessa è data in uso, a titolo gratuito, alla sezione di tiro a segno per lo svolgimento dei compiti istituzionali indicati nell’art. 61 del D.P.R. n. 90/2010, compiti che devono essere svolti con coordinamento e vigilanza dell’UITS, nonché sotto il controllo dei Ministeri della Difesa e dell’Interno. Agli atti di questo Reparto, non risulta alcuna richiesta di autorizzazione relativa all’assegnazione di spazi interni al T.S.N. al Centro Nazionale FPI, né risulta essere stata sottoscritta alcuna concessione per l’uso dei locali. Per quanto precede, fatta salva l’esistenza di atti non noti a questo Reparto, si invita e diffida questo T.S.N. a non effettuare sul sedime assegnata alcuna attività diversa da quella per cui l’area è stata data in uso gratuito”.


A questo punto, sono certo che il presidente del pugilato darà in tempi brevi una risposta che chiarirà la situazione.


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