Compagni di viaggio. Perri, timido in una corazza da duro, era nato per raccontare


Una serie nata per ricordare alcuni compagni di viaggio. Giornalisti, amici. Le storie sono state tutte scritte nel giorno in cui se ne sono andati via per sempre. Nell’illusione di vivere ancora qualche momento assieme.

Domenica, 29 gennaio 2023
Roberto aveva una scrittura tonda, avvolgente. Ti sembrava fosse lì con te, mentre leggevi le sue storie. Era sferzante, senza concessioni alla retorica. Ma, alla fine, la compagna di viaggio preferita del Perrone scrittore era l’ironia. Con quella toglieva la maschera ai piccoli uomini che si credevano giganti e tirava su il velo messo a guardia dei peccati.
Era un timido avvolto in una corazza da duro. Quando sentiva o vedeva cose che non andavano come avrebbe voluto, tirava fuori gli aculei e veniva giù a valle come una valanga inarrestabile.
Perri, così lo chiamavano gli amici, è morto a 65 anni.
Era un uomo colto, dalle mille letture. Il giornalismo era passione, i romanzi un atto dovuto a una vocazione sofferta. Una volta ha bussato alla porta della mia stanza di albergo, eravamo compagni di trasferta a Helsinki.
Ho aperto, mi ha detto di seguirlo nella sua stanza. Su un tavolo tondo riposava una piccola montagna di fogli A4. Mi ha guardato con un sorriso di soddisfazione.
Da oggi non sono più il campione del mondo dei progetti incompiuti.”
Gli ho chiesto cosa fosse quella cosa lì.
È il manoscritto di Zamora, il mio primo romanzo.”
Bello, al punto che Neri Marcorè ne avrebbe comprato i diritti per farne una versione cinematografica (sarebbe andata nelle sale molti anni dopo, quando Roberto non c’era più).
In quel giorni in terra di Finlandia cominciava una nuova avventura del Perri. Ne ha vissute tante. L’Avvenire, Il Giornale, il Corriere della Sera, Il Foglio e in chiusura il Corriere dello Sport-Stadio. Nove Olimpiadi, sette Coppe del Mondo. Ha narrato storie di calcio, tennis, nuoto. Ha scritto per grandi, bambini, uomini golosi. Quando aveva bisogno di calore umano, si rifugiava nella pallanuoto, un amore che lo faceva sentire più vicino alla Liguria dell’infanzia, tra Rapallo e Recco. La terra amata, lasciata per inseguire il sogno.
Aveva talento, cultura, passione, voglia di raccontare. Non lo faceva seduto davanti a una scrivania. Scarpinava, come si faceva una volta. Parlava con i protagonisti, si informava, metteva in fila gli indizi e poi partiva a testa bassa sul computer.
Pretendeva molto da sé stesso, pensava fosse giusto pretenderlo anche dagli altri. Se ti scontravi con lui rischiavi di farti male, non certo fisicamente. Ma da un confronto a parole, ne uscivi spesso con le ossa rotte.
Con gli amici aveva un rapporto speciale. Sapevi di potere contare su Roberto in ogni avventura. Era complicato averlo accanto nelle trasferte, perché eri consapevole del fatto che avresti perso, sempre. Era più bravo. E il migliore non perde mai.
Ha scritto di gastronomia con amore autentico.
Forse, dopo la moglie Emanuela ed i figli Cecilia, Rachele e Giovanni, è la cosa che più ha amato al mondo. Ne parlava con passione, quasi riconoscenza, per i piaceri che era riuscita a dargli. Le sue Scorribande, racconti di ristoranti, chef, prelibatezze, gusti e cultura sul Giornale e il Corriere della Sera, erano imperdibili.
A volte scontroso, addirittura furioso nei suoi affondi. Altre, dispensatore di allegria. Prendeva in giro il mondo intero. Pronto a sfoderare l’arma dell’ironia, anche contro sé stesso. Arguto, pungente, sempre a segno. A metà anni Ottanta aveva fondato l’AGO, Associazione Giornalisti Obesi (un’idea, non certo un Ente con sede e statuto).
L’obesità intesa come voglia di vita, come generosità nel non risparmiarsi.”(cit. Paolo Marchi).
Ha scritto sette romanzi, poi ha inventato il colonnello dei carabinieri Annibale Canessa e successivamente il vice questore Attilio Toscano. Se eri suo amico non ti chiedeva solo se quei libri li avessi letti, pretendeva una recensione. Possibilmente severa. E allora si apriva la discussione. Che aveva, come sempre, un unico risultato. Ha girato il mondo assorbendo il meglio da paesaggi, musei, templi, tradizioni, usanze, cibo, cultura. Ha guidato l’auto in ogni parte del globo. Aveva un senso dell’orientamento incredibilmente efficace. A mia memoria non si è mai perso. A Fukuokoa, mi sembra di ricordare, aveva prenotato un’auto fornita di GPS. L’agenzia gli aveva fatto trovare quello che cercava. Peccato che il navigatore satellitare indicasse strade e luoghi con gli ideogrammi. E la voce guida fosse in giapponese. Nessuna paura, Roberto-San era riuscito a trovare ogni sede di gara, ogni ristorante, ogni albergo dove ci fosse un personaggio da intervistare. Sempre.


Era capace di dare la stessa dignità di racconto a una finale olimpica e al pranzo in una cadente trattoria ai piedi della Grande Muraglia (sopra, siamo proprio lì. Foto Giorgio Pasini). Non buttava mai via un articolo, ogni volta che scriveva era come se da quelle parole dipendesse la sua vita.
Era competitivo, ma si attrezzava per la guerra. Studiava, cercava risposte alla sua curiosità, inseguiva notizie e segreti. Era nato per narrare.
Prima di entrare in ospedale per l’ultimo ricovero mi aveva chiamato.
Era stata una telefonata triste. Non l’avevo mai sentito così. Siamo stati compagni di viaggio per quasi vent’anni, amici per altri dieci dopo la mia pensione. Ero abituato a Perri incazzato, sorridente, capace di mettere ko un nemico con una battuta, furibondo, l’amico con cui passare intere notti a chiacchierare non negandoci alcun segreto delle nostre vite.
Quella volta aveva solo paura.
Abbiamo parlato di nuovo qualche giorno dopo. L’ho chiamato, era in ospedale. Ancora più triste, ancora più spaventato. Ha chiuso velocemente la telefonata.
“Ti telefono io quando torno a casa”.
Non l’ho più sentito.
Ciao Roberto.

Il pensiero, scorrettissimo, gli testimoniò che stava iniziando a risalire la china. Toscano puntò la Harley verso il mare e diede gas.
(così si chiude UN ODORE DI TOSCANO, l’ultimo libro di Roberto Perrone, maggio 2022)

  1. Teodoro Teo Betti (25 agosto 2024).
  2. Roberto Perrone (1 settembre 2024)
    Prossima puntata 8 settembre 2024


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