Esce anche l’ultimo azzurro in gara. Lenzi sconfitto con onore

Esce di scena anche l’ultimo degli azzurri in gara. Diego Lenzi ci ha messo cuore e tecnica. Ha pressato Nelvie Raman Tiafack, gli ha procurato qualche problema, ha piazzato colpi precisi (soprattutto nella seconda ripresa). Ma non ce l’ha fatta.
Il tedesco che viene dal Camerun ha scelto la via della confusione. Colpi sporchi, testa bassa e attacchi con ganci larghi che spesso mancavano il bersaglio.
Poi, è vero, ha messo a segno colpi dalla corta distanza. Qualche gancio di buona fattura, diretti corti di incontro. Ma non abbastanza per staccarsi nettamente sulla valutazione dei giudici.
Match equilibrato, senza un dominatore. Forse a influenzare i giudici è stata la possanza fisica di Tiafack, la sua aggressione spericolata. Più in linea, meno arrembante e con colpi di migliore fattura il combattimento di Renzi.
Alla fine un incontro equilibrato (29-28, 29-28, 29-28, 30-27, 30-27), assegnato all’unanimità al tedesco. Questa è la boxe, questa è la vita. Finisce qui l’avventura olimpica di Diego Renzi, sicuramente il migliore in gara tra gli otto azzurri sul ring. Finisce qui la storia dell’Italia in questa Olimpiade. E finisce male.

Lascia un commento