
Diego Lenzi si è preso un anno sabbatico nel 2021. Sembrava che la boxe non gli interessasse più. Poi è tornato in palestra e si è capito che quell’anno non l’aveva passato a riposare o riflettere. Era stato ad allenarsi. Pesi, pesi, pesi. Era diventato un supermassimo.
Diego è l’unico azzurro ancora in gara nei Giochi di Parigi ’24. Affronterà il tedesco Nelvie Raman Tiafack nei quarti di finale, una vittoria e avrà già una medaglia al collo. Può farcela.
“Ho visto il tedesco in un paio di match, se Diego è in condizione può vincere.”
Le parole sono di Lele Emanuele Orlando, il primo coach di Lenzi. L’azzurro è entrato nella Palestra Alto Reno Michele Adduci da “youth” nel 2017. Lele lo ricorda bene anche perché è l’anno in cui qualcuno gli ha regalato un viaggio a New York per vedere Vasyl Lomachenko vs Guilermo Rigoundeaux al Madison Square Garden Yheater.
“Il rapprto è andato avanti fino a quando non è entrato nel Gruppo Sportivo Esercito”.
La palestra è a Castel di Casio nell’Appennino tosco-emiliano, lui abita a Marano Riola. Una passeggiata da lì.
“Il suo pugilato migliore è a corta-media distanza. Sono le caratteristiche fisiche ad imporlo. Boxa bene e fa male, può davvero regalarci una medaglia.”
Cosa pensi del suo primo match?
“L’americano è un ottimo pugile, tecnicamente bravo. Forse non fa tanto male. Ma era un ostacolo duro e lui lo ha superato bene. Una prima ripresa alla grande, poi ha avuto la capacità di gestire la situazione, mi ha dato l’idea che dal punto di vista atletico non fosse al massimo. Ma il match l’ho visto in televisione e posso sbagliarmi.”
Diego è uno dei pochi che in nazionale non combatta con le mani basse.
“Non chiedermi il perché gli altri lo facciano. Non lo permetto neppure ai miei figli che sono bravi (“sono azzurri nelle Nazionali giovanili: Sofia, 4 titoli italiani vinti, e Tommaso: uno junior dalla splendida espressione pugilistica.” Cit. Maurizio Roveri), figurati quanto possa piacermi quell’atteggiamento.”
Dove pensi possa arrivare Lenzi in questa Olimpiade?
“Per prima cosa spero prenda questa medaglia. Gli auguro l’oro, ma da domani sarà davvero tosta.”
Il primo problema da risolvere si chiama Tiafack, nato in Camerun emigrato a Colonia, Germania. Un mancino 24enne, alto 1.89. Si divide tra il pugilato e la sua agenzia di auto a noleggio. Avversario da rispettare e temere, ma alla portata di Lenzi.
Se gli riuscisse il colpaccio realizzerebbe una doppia impresa. Un supermassimo italiano tornerebbe sul podio olimpico dopo Cammarelle a Londra 2012, e un pugile azzurro andrebbe a medaglia dopo due Olimpiadi di digiuno (Rio 2016, Tokyo 2016).
Peso: +92 kg
Quarti di finale (probabile orario 17:38 di venerdì 2 agosto)
Diego Lenzi vs Nelvie Raman Tiafack (Ger)
L’azzurro ha esordito il 26 maggio 2018 battendo Alessandro Bruschi a Cesenatico. Ha conquistato il pass olimpico al torneo di qualificazione di Busto Arsizio. Campione italiano nel 2022. Il tedesco oro ai campionati europei 2022, due volte medaglia di bronzo ai Giochi Europei.

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