Il CIO: Le due atlete sono donne, basta caccia alle streghe

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha messo in guardia contro una “caccia alle streghe” a seguito della reazione negativa sulla sua decisione di consentire a due atlete, inizialmente bandite dall’International Boxing Association, di competere come donne all’Olimpiade di Parigi ’24.
Mark Adams, portavoce del CIO, ha affermato che “l’organizzazione è completamente a suo agio con le regole utilizzate per le Olimpiadi di Rio 2016 e Tokyo 2020 e ha sottolineato che non dovrebbe esserci una “caccia alle streghe” contro le due atlete. Sono assolutamente idonee, sono donne sul loro passaporto, gareggiano da molti anni. In realtà penso che non sia utile iniziare a stigmatizzare le persone che praticano questo sport. Sono donne che hanno gareggiato a Tokyo. Penso che tutti noi abbiamo la responsabilità di mitigare questa situazione e non trasformarla in una sorta di caccia alle streghe. Si tratta di atlete che hanno gareggiato per molti anni nella boxe, sono completamente idonee e sono donne sui loro passaporti.”
Entrambe le atlete hanno partecipato all’Olimpiade di Tokyo, Iname Khelif ha perso nei quarti di finale contro l’irlandese Kellie Harrington, che ha poi vinto l’oro. Yu-Ting, due volte campionessa asiatica, è stata sconfitta agli ottavi della categoria femminile dei pesi piuma. 
Khelif, 66 kg, affronterà tra trenta minuti Angela Carini, Yu-Ting gareggerà domani.
Iname Khedif ha esordito nell’ottobre 2018.
Il suo record riportato sul sito specializzato boxe è 36–9-0 (4 ko).
L’hanno sconfitta Aslıhan Mehmedova, Karina Ibraginova, Anja Stridaman, Khouloud Halimi, Natalia Sadrına, War Yildiz, Mira Potkonen, Kellie Harrington, Amy Broadhyrst.

Lascia un commento