
Aziz Abbes Mouhiidne (92 kg) domina Uke Smajli, lo mette al tappeto (destro alla mascellla) appena quarantacinque secondi dopo il primo gong. Poi svolge una seduta di allenamento pubblico.
Più veloce, più padrone del ring, insomma troppo bravo l’azzurro per il rivale.
Un incontro senza storia, quello di questa sera a Madrid nella Notte dei Campioni targata IBA, come si poteva prevedere vista la differenza dei valori.
Mohuiidine è il secondo del mondo nell’ultima classifica, il kosovaro naturalizzato svizzero è molto distante.
Aziz ha reso monocorde l’incontro, ha sempre preso d’anticipo Smajli, lo ha centrato più volte con colpi precisi, non ha lasciato spazio alle repliche.
Se fosse stato meno svolazzante, se non avesse pagato pegno al suo narcisismo, se avesse tirato più colpi con le gambe ben piantate sul tappeto anziché tirarli con entrambi i piedi tre centimetri più su, magari il match sarebbe finito prima.
Ma sono dettagli. Per ora.
Quest’anno a Parigi c’è un’Olimpiade.
È bravo, forte, ha personalità. Puove fare il colpaccio.
Ma a quel livello ci sarà poco da scherzare.

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