
Finisce in modo drammatico.
Kevin Lele Sadjo travolge di colpi Giovanni De Carolis che accusa, sente che l’altro sta crescendo, ma pensa di potere resistere. E allora prende tempo, piega il ginocchio sul tappeto e attende il conteggio. Dall’angolo, Italo Mattioli lancia l’asciugamano. Il pugile romano non è d’accordo. Ha ragione il maestro.
È stato un match duro, tosto, difficile. Il francese è davvero una sorta di toro scatenato. Attacca a testa bassa, sbraccia, ma non si ferma mai. Per contrastarlo servivano gambe e potenza.
Giovanni ci ha provato. È stato costretto ad accettare la sfida a corta distanza, doveva risparmiare energie per arrivare sino alla fine e le gambe non avrebbero retto per l’intero match.
Purtroppo su quella misura non aveva possibilità di successo. L’altro possiede un ritmo più alto, ha più frequenza di colpi e i suo pugni hanno maggiore sostanza di quelli del nostro campione.
De Carolis ha la tecnica che l’altro non ha. Ha esperienza, cuore e grinta. Ha fatto un match di temperamento, provando a cercare strade nuove. A lungo è scivolato sulle corde, che hanno lasciato segni rossi sulle sue spalle. Ha replicato, ha cercato con il gancio destro e il destro dritto di crearsi una strada. Nel quinto round ha provato a capire fin dove potesse azzardare. Ha alzato il ritmo, ha toccato preciso l’avversario. È stata la sua più bella ripresa. Ma alla fine ha dovuto pagare il conto.
Ha perso contro un uomo che è nella Top Ten di tre enti mondiali su quattro, un cliente in ascesa, uno tosto che in Europa è il migliore. Imbattuto dopo 22 match, venti dei quali vinti prima del limite.
È stato bravo il pugile romano. Ha boxato al meglio delle sue possibilità. E questo è già un grande merito. Ha accettato la battaglia su un terreno che non era il suo, solo perché era l’unico campo di scontro possibile. L’ha fatto con coraggio e personalità.
L’altro è stato più bravo, più tosto. È più giovane e punta in alto.
Non so cosa Giovanni pensi ora del suo futuro sul ring. Forse è arrivato il momento di prendere una scelta saggia.
SUPERMEDI (campionato europeo) Kevin Lele Sadjo (Francia, 22-0, 20 ko, detentore) b Giovanni De Carolis (Italia, 33-11-1, 16 ko) kot 8. Arbitro: Fabian Guggenheim (Svizzera). Giudici: Vladislav Kadikis (Latvia), Daniel Van de Wiele (Belgio), Ilan Homovic (Austria). Supervisor: Jekaterina Krilova (Latvia).

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