La prima volta di Vianello da sfavorito, ma Ajagba non è un fenomeno

Frank Sanchez lo ha dominato, infliggendogli un knock down al settimo round, per poi vincere ai punti in 10.
Iago Kaladze lo ha messo al tappeto nel terzo, per poi perdere per ko nel quinto.
Stephen Shaw l’ha fatto soffrire.
Jonathan Rice ha perso solo ai punti.
Sì, Efe Ajagba è un buon pugile, di gran lunga il più forte tra quelli affrontati sinora da Guido Vianello. Ma non è certo un fenomeno.
Usa bene il jab. Efficace, anche se c’è ancora molto da lavorarci su, il diretto destro. Quando decide di provare il montante destro diventa davvero pericoloso. Meglio in attacco che in difesa. Il sinistro, tenuto un po’ troppo basso, lo espone pericolosamente ai destri (ganci e diretti) degli avversari.
Ha tenuta e personalità. Ha un record di 19-1-0, 14 ko. Tutti e venti i suoi avversari avevano un record positivo, sei di loro erano imbattuti dopo più di sei incontri.
È campione Silver dei massimi per il WBC e metterà in palio il titolo contro Guido Vianello (12-1-1, 10 ko). Sarà un pericolo vero per il pugile romano che, per la prima volta in carriera, partirà sfavorito. Decisamente sfavorito.
Lo dice il peso degli avversari affrontati, lo conferma il livello delle prestazioni.
Lo sanciscono le classifiche mondiali.
Efe Ajagba è 5 per il WBC, 9 per l’IBF, 10 per la WBA.
Guido Vianello non è presente in nessuna graduatoria.
Per boxrec il nigeriano è 13 su 1438 pesi massimi nel mondo, il romano è 96.
Nessuno dei due figura nella graduatoria di Transnational Boxing Ranking.
Hanno una sconfitta ciascuno.
Ajagba contro Frank Sanchez ai punti in 10 riprese.
Vianello contro Jonathan Shaw per kot 7.
Si affronteranno il 13 aprile a Corpus Christi, Texas.


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