Sulaiman, presidente Wbc, vuole sei giudici per Fury vs Usyk

Mauricio Sulaiman è il presidente del World Boxing Council, la sigla più prestigiosa.
In un’intervista a Sky Sports UK ha detto che per il mondiale unificato (Wbc, Wba, Ibf, Wbo) dei pesi massimi del 18 maggio (a Riyadh, Arabia Saudita) tra Tyson Fury e Oleksandr Usyk vorrebbe cinque o sei giudici, al posto degli attuali tre.
Così – dice – si avrebbe la certezza di avere un verdetto corretto. Una brutta notte può capitare al pugile, ma anche al giudice. E questo incontro è troppo importante per correre il rischio di un verdetto sbagliato”.
Ancora un volo di fantasia per trovare la quadratura del cerchio.
Il problema non è quanti siano i giudici, tre/sei/dieci? ma che siano tutti preparati per un grande evento, competenti sul piano tecnico e capaci di non lasciarsi condizionare da nessuna situazione contingente nella compilazione del cartellino.
La bravura del giudice è alla base del giusto verdetto, non il numero delle persone chiamate a giudicare.
Sulaiman vuole anche l’uso della tecnologia a bordo ring. Ovvero la possibilità di rivedere, immediatamente, le immagini di un’azione contestata. La possibilità di sfruttare questa sorta di VAR è già prevista. 
Il 14 gennaio dello scorso anno fu usata in modo insolito. 
Pesi massimi, Guido Vianello vs Jonhatan Rice.
Dopo 1:15 del sesto round il diretto destro dell’americano va a segno. 
Sotto l’arcata sopracciliare sinistra di Guido Vianello si apre una brutta ferita. Taglio profondo, in posizione pericolosa sull’attacco alto della palpebra.

Si chiude la ripresa. Poco dopo l’inizio del settimo round l’arbitro chiama il medico che sentenzia, giustamente, che non si può andare avanti.

Benjy Esteves, il terzo uomo sul ring, non si è accorto che la ferita è stata provocata da un colpo regolare, pensa sia la conseguenza di uno scontro accidentale delle teste. Dice che si andrà alla lettura dei cartellini.
 Se così fosse Vianello resterebbe imbattuto. È avanti per tutti e tre i giudici: 59-55, 59-55, 58-56. I telecronisti della ESPN, che trasmette in diretta il match negli Stati Uniti, chiamano l’arbitro. Lui scende, va a bordo ring, rivede il filmato. È solo a quel punto che realizza quanto sia accaduto. Torna su e decide per il giusto. 

Jonathan Rice vince per kot dopo 40 secondi dall’inizio del settimo round.
 Corretto il verdetto, bizzarro il modo in cui ci si è arrivati.
L’ultimo a detenere tutte le cinture mondiali dei pesi massimi è stato Lennox Lewis nel 1999, nell’era dei quattro Enti nessuno è ancora riuscito nell’impresa.
Mauricio Sulaiman vuole sei giudici per Fury vs Usyk, molto difficile che sia accontentato.
Chiudo con due note sulle clausole del contratto firmato per questa sfida.
Se uno dei due pugili non si presenterà per il match, dovrà pagare all’altro una penale di dieci milioni di dollari.
Se Tyson Fury non si presenterà, Olexsandr Usyk sarà autorizzato a difendere il titolo IBF, sempre il 18 maggio, contro Filip Hrgovic.


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