Usyk vuole salvare la data del 17. Ecco lo sparring che ha ferito Fury

La situazione è questa.
Il governo dell’Arabia Saudita vuole salvare la data dl 17 febbraio. 
Per farlo, gli organizzatori devono mettere in piedi un match clou che regga il programma.
Alex Krassyuk, manager di Olekxandr Usyk, sta spingendo su due fronti. 
1. Ha chiesto al World Boxing Council di togliere il titolo dei massimi a Tyson Fury o, in alternativa, di dichiararlo champion in recess, qualifica che si conferisce a un campione infortunato.
2. Convincere Filip Hergovic (17-0, 14 ko, numero 9 della classifica del Wbc) ad affrontare Usyk nel match valido per la cintura unificata dei pesi massimi o, nel caso il WBC non accettasse di dichiarare vacante il titolo, di salire sul ring contro l’ucraino per il mondiale IBF, ente nel quale ricopre la qualifica di sfidante ufficiale.
Interppellato, Hergovic si è detto pronto e disponibile per il combattimento. Era in allenamento per una potenziale sfida contro Zhilei Zhang l’8 marzo, sempre a Riyadh, ma il cinese ha preferito battersi in quella data contro Joseph Parker.
Il croato davanti al rischio di vedere ancora rinviato il suo match per il titolo, ha detto sì alla possibilità di salire sul ring per incontrare Usyk.
Lo scoglio principale è quello di sempre, il compenso finanziario. Sembra che, trovandosi in una situazione a lui favorevole, il croato stia spingendo per una borsa record. Presto sapremo come finirà questa storia.
Nessuna risposta, al momento, da parte di Mauricio Sulaiman, presidente del World Boxing Council.


Si è intanto venuti a sapere il nome del reo. Il pugile che, facendo sparring, ha colpito Tyson Fury provocando il taglio profondo appena sotto l’arcata sopracciliare destra del britannico, costringendolo a rinviare almeno alla prossimima estate la sfida con Usyk, è un peso massimo croato.
Lo ha rivelato Sky Sports. È il 33enne croato Agron Smakici (20-2-0, 19 ko), alto 1.98, che ha rilasciato un solo commento.
“È stato un colpo pulito, per questo non mi sento male, né tantomeno colpevole”. 


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