
La grandezza di Dmitrii Bivol è nel fare sembrare semplici quei movimenti che semplici non sono. Regala allo spettatore poco esperto la sensazione che quelle azioni le possa ritrovare anche tra i campioni della sua palestra.
Poi il signore che gli siede accanto a bordo ring, o nel salotto di casa, gli spiega che trovare la misura giusta, direi perfetta, per mettere in pratica l’azione che ha nella testa è roba da fuoriclasse. Aggiunge che quel jab sinistro che scatta a ripetizione con una naturalezza che ti fa rodere dall’invidia o ti esalta per la perfezione, è roba che solo i fenomeni hanno in repertorio.
Dice il giovanotto a cui sembra tutto facile, “ma Lindon Arthur era fatto apposta per lui”. E continua a sbagliare. Non riesce a vedere la grandezza del campione, non vuole credere a quelle serie prolungate senza sprecare un colpo, non ce la fa a pensare che siano frutto del talento. Meglio sospettare che siano generate dalla scelta facile dell’avversario.
Bivol è un fenomeno perché fa diventare semplice le azioni che in realtà sono di un’enorne difficoltà.
Sembra che non sudi, non si affatichi. Ma non ti dà mai l’impressione di uno che non si impegni. Sempre concentrato, sempre con l’obiettivo fisso nella mente. E mette in fila jab, ganci, diretti e montanti. Porta serie come quella tirata a pochi secondo dalla fine dell’undicesimo round (doppio montante al fegato compreso) che mettono Arthur al tappeto.
Ventidue match, ventidue vittorie. Anche contro rivali di grande nome. Ha messo via, tanto per restare agli ultimi tempi, la supernova del pugilato mondiale Saul Canelo Alvarez, ha sconfitto Gilberto Ramirez (44-0 prima di lui), e oggi ha battuto Lindon Arthur: 23-1-0, titolare della cintura IBO.
Onore a Dmitrii Bivol, nell’attesa di vederlo impegnato nell’unificazione del titolo contro il vincente di Callum Smith vs Artur Beterbiev, in cartellone il 13 gennaio a Quebec City, Canada.
Diretta Riyadh (in aggiornamento)
RISULTATI – Massimi: Frank Sanchez (24-0, 17 ko, 108 kg) b. Junior Fa (20-3-0, 11 ko,109 kg) kot 7 dopo 2:43; Filip Hrgovic (17-0, 17 ko, 115,500 kg) b. Mark De Mori (41-3-2, 36 ko, 110 kg) kot 1 dopo 1:46. Massimi leggeri: Jai Opetaia (24-0, 19 ko, 89,900 kg) b. Ellis Zorro (17-1-0, 7 ko, 89,500 kg) ko 1 dopo 1:57. Massimi: Agit Kabayel (24-0, 16 ko, 109,500 kg) b. Arslanbek Makhmudov (18-1-0, 17 ko, 118,800 kg) kot 4 dopo 2:03. Mediomassimi (mondiale WBA/IBO) Dmitry Bivol (22-0, 11 ko, 79,300) b. Lyndon Arthur (23-2-0, 16 ko, 79,100) UD 12 (120-107, 120-107, 120-107). Massimi: Daniel Dubois (20-2-0, 19 ko, 108,400 kg) b. Jarrell Miller (26-1-1, 22 ko, 151,100 kg) kot 10 dopo 2:52; (titolo Internazionale WBC) Deontay Wilder (43-2-1, 42 ko, 96,600 kg) vs. Joseph Parker (33-3-0, 23 ko, 111,200); Anthony Joshua (6-3-0, 23 ko, 113,800) vs. Otto Wallin (26-1-0, 14 ko, 108,200)

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