Serra vince ma è fuori dai Giochi, quattro giudici hanno deciso così

Mi arrendo.
L’età deve avere prodotto danni irreparabili…
Mi sembrava di avere visto Federico Emilio Serra (CONI.IT & Pagliaricci/Ferraro) vincere chiaramente. Non di misura, ma proprio in maniera chiara, netta. E invece quattro giudici su cinque mi hanno detto che il vincitore si chiama Samet Gumus e viene dalla Turchia. Non dalla Sardegna e non veste i colori azzurri.
Eppure mi era sembrato di vedere Serra pressarlo per l’interno incontro, centrarlo più e più volte con i ganci (sinistro e destro), farlo accusare in un paio di occasioni.
Il turco correva come un buon maratoneta, non pedalava all’indietro cercando di colpire di incontro. No, correva. Metteva a segno, anzi appoggiava il suo jab. Quando non riusciva a fuggire legava. E, ogni volta che veniva colpito alzava il braccio come se a colpire fosse stato lui. Qualche diretto l’ha messo, per carità. Ma in quantità decisamente inferiore ai ganci di Serra. Ma quattro giudici hanno deciso che a vincere era stato lui: 29-28, 29-28, 29-28, 29-28, 28-29.
Giudici e arbitri possono trasformarsi a breve, se ancora non l’hanno fatto, nel mostro che divora sé stessi. Perché loro, come i maestri e i pugili, di boxe vivono. Girano il mondo, ora prendono anche più soldi (tutto lecito, non fraintendetemi, parlo di normali diarie). Ma se continueranno così non riesco neppure a immaginare quali potranno essere i danni che provocheranno.
Ripeto. L’Italia in questi Giochi Europei ha goduto di qualche verdetto a favore. Quelli che hanno punito gli azzurri sono stati molti di più.
Mi fermo qui.
Perdonate la foga. Prendete questo atto di accusa come volete. Io penso di non essermi allontanato molto dalla realtà. Ma anch’io, come ogni giudice o arbitro di questo mondo, posso sbagliare. Di certo loro lo fanno molto, ma molto più spesso.
Federico Emilio Serra non strappa il pass per Parigi ’24. Non credo proprio sia stata colpa sua.


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