IL VOLTO di Mike Tyson. Un viso pieno di rabbia, carico di violenza. Un leone che ruggisce prima di lanciarsi all’attacco. The Game se lo è fatto tatuare sulla mano destra.
“Se dovessero portarmi in Tribunale e il giudice mi chiedesse perché mai abbia preso a pugni 40 Glocc, potrei sempre rispondergli che è stato Iron Mike. Il mio braccio destro…”
Fin qui la notizia apparsa sul sito TMZ.
Lui a pugni il collega 40 Glocc lo ha preso davvero, ma il fatto è accaduto nel 2012. Sembra però che stia pensando a un remake.
Jayceon Terrel Taylor, in arte The Game, è nato a Compton nel ’79. Il quartiere in mano alle bande dei Crips e dei Bloods. Il postaccio dove sono cresciute anche Serena e Venus Williams. Un inferno da cui si può anche tornare, ma è un’impresa semplice.
Il papà era nella gang dei Crips, la mamma stava con le Hoover Crippelette. In casa circolavano droga e armi. A 6 anni il ragazzino ha visto uccidere un amico da una banda che voleva rubargli scarpe e vestiti. Ne aveva tredici quando hanno sparato a suo fratello Javon in una stazione di servizio. Morto, assassinato a 17 anni. A 15 è andato a vivere con mamma Lynette. Non è stata un’esperienza facile.
È andato al college, ha preso una borsa di studio per la pallacanestro e si è iscritto all’Università. Lo hanno sbattuto fuori quando hanno scoperto che trafficava con la droga.
Si è messo in affari nel ramo.
L’1 ottobre del 2001 alle due di notte hanno bussato alla porta di casa. Pensando fosse un cliente, ha aperto. Erano in tre, gli hanno sparato addosso cinque colpi di pistola. È stato tre giorni in coma. Nella convalescenza ha scoperto il rap. E stata la sua fortuna.
Quello di Mike Tyson è solo l’ultimo dei suoi tatuaggi.
Ne ricordo solo alcuni.
Sull’avambraccio destro una tomba con la scritta 2Pac, Jam Master ed E-E. Sotto l’occhio sinistro una lacrima, più giù HCT 6 30 03. La data di nascita del figlio Harlem Caron Taylor, 30 giugno 2003. Tanto per non dimenticarla mai. Sotto l’occhio destro una farfalla (simbolo della rinascita) coperta dal logo dei LA Dodgers con una stella rossa attorno. Il volto di Mandela sul braccio sinistro. La scritta Compton ad attraversargli lo stomaco. Attorno al collo Hate it or love it (odialo o amalo). Un pinguino e un clown sull’avambraccio.
E molto altro ancora…




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