“Kuerten” “Guga” “Roland Garros” “Larry Passos” “Kafelnikov” “Mathieu”
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UN CAMPIONE da amare. È stato così dalla prima volta che l’ho visto giocare, è stato così anche quando in un giorno di fine maggio del 2008 l’ho visto uscire dal campo regalandomi le ultime emozioni. Guga era ormai diventato come il bandolero stanco di Roberto Vecchioni. Vive di tramonti e di calcolati oblii E
