Verso Tokyo 2020. In Francia esce anche Fiori. L’azzurro parte bene, poi Kathaev prende il comando del match…

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Dura un round la speranza di portare a casa la vittoria. Simone Fiori comincia davvero bene. Severo in eccesso e fuori da quel che mi è sembrato essere l’andamento del match, il giudizio di due giudici che lo vedono sconfitto in questa ripresa. Il mediomassimo azzurro tiene a distanza Kathaev. Il russo fa una pressione continua, ma il sinistro di Simone comanda la scena. È rapido, preciso, lungo. E il russo si ritrova spesso a colpire l’aria.
Seconda e terza ripresa offrono un panorama diverso. Il destro di Fiori, che era andato a segno nel round iniziale, rimane fermo. Lui continua a pedalare all’indietro, mentre nei primi tre minuti ha affrontato faccia a faccia il rivale. Il fiato comincia a mancare, bocca aperta e respiri affannosi.
L’altro prende fiducia e si rimette in pista. Adesso a ballare e quasi solo lui. Una seconda ripresa vinta da Katahev in modo chiaro, round finale molto più incerto ma sempre con il russo in vantaggio..
Peccato. Dopo tre minuti pensavo proprio che Simone Fiori sarebbe sceso dal ring vincitore.
Un dato in comune con la precedente sconfitta della Canfora.
Buona partenza, poi le risorse atletiche sono calate e gli avversari si sono guadagnati i quarti.

Ottavi, medi donne (75 kg): Demir (Turchia) b. Canfora (Italia) 5-0; ottavi, mediomassimi uomini (81 kg) Khataev (Russia) b. Fiori (Italia) 4-1.