Parigi 2024. Rivoluzione in arrivo, programma sconvolto


Dall’interno del CIO escono mezze notizie che lasciano intuire la conferma del pugilato anche nel programma dei Giochi di Parigi 2024. L’organismo, come ha già fatto per Tokyo 2020, dice che intende tutelare gli atleti, ma non approva il comportamento di chi li governa. Ancora una volta sembra che l’organizzazione del torneo possa essere affidata a una Task Force del Comitato Olimpico Internazionale, non volendo il CIO annullare la sospensione della Federazione del pugilato dilettantistico mondiale (l’AIBA).
Questa notizia arriva proprio mentre la stessa AIBA ufficializza in un comunicato la riforma dei metodi di gestione della governance, sia nei numeri (riduzione a 18 dirigenti) che nella divisioni dei compiti. L’approvazione del nuovo Statuto sarà affidata all’Assemblea nel Congresso Straordinario, che si terrà il prossimo 12 dicembre.
Le elezioni generali avranno invece luogo entro giugno 2022, presumibilmente negli stessi giorni di maggio in cui a Istanbul si disputeranno i Mondiali femminili, giù rinviati due volte. Un torneo che per la prima volta vedrà le ragazze impegnate in 12 categorie di peso: paglia (48 kg), minimosca (50 kg), mosca (52 kg), gallo (54 kg), piuma (57 kg), leggeri (60 kg), superleggeri (63 kg), welter (66 kg), superwelter (70 kg), medi (75 kg), mediomassimi (81 kg), massimi (+81 kg).
Il tema centrale della boxe all’Olimpiade francese sarà proprio la crescita di importanza che avrà il movimento femminile. Per la prima volta ai Giochi, nei due generi, parteciperà lo stesso numero di atleti: 126 uomini (60 in meno che a Tokyo 2020), 126 donne (26 in più rispetto ai Giochi giapponesi).
Continuerà così la riduzione del programma maschile: 11 categorie a Pechino 2008, 10 a Rio 2016, 8 a Tokyo 2020, 7 a Parigi 2024. Quale sarà quella esclusa? Molto probabilmente i mediomassimi. Dovrebbero restare nella competizione mosca, piuma, leggeri, welter, medi, massimi, supermassimi. La spinta verso la parità dei numeri imporrà al CIO di ridurre non solo le categorie, ma anche il numero dei pugili ammessi nel tabellone finale. Qualificazioni ancora più dure dunque e sfide solo tra il meglio che c’è. Cancellazione dei bye in arrivo.
Il sacrificio degli uomini, andrà a vantaggio delle donne che continueranno così a crescere nel tabellone olimpico: erano 3 le categorie all’esordio di Londra 2012 e tali sono rimaste a Rio 2016, sono passate a 5 nei Giochi di Tokyo 2020, diventeranno 6 a Parigi 2024.
A mosca, piuma, leggeri, welter e medi dovrebbe andare ad aggiungersi gallo.
Entro fine anno avremo una conferma delle specifiche categorie in programma.