I colpi proibiti del lacrosse. Si picchiano sui paracostole…

s

Sono in Canada, il Paese che d’estate impazzisce per uno sport da noi praticamente sconosciuto: il lacrosse. Bisogna infilare una pallina di 150 grammi in una porta di 108 cm x 108 cm usando una stecca che ha all’estremità una racchetta: una sorta di triangolo a cui è attaccata una retina. Si gioca in dieci per squadra, la battaglia dura quattro tempi da venti minuti.

Ho detto battaglia non a caso. Le partite sconfinano spesso in una scazzottata generale a cui gli arbitri sembrano disinteressarsi. È accaduto in questi giorni nella partita decisiva per l’ingresso in finale della Western Junior Conference tra Niagara Thundershawks e Orangeville.

Il lacrosse è uno sport di contatto. Va bene, ma nel regolamento si parla solo della possibilità di togliere la palla colpendo con la propria stecca quella del rivale o (al limite) i guanti del giocatore avversario. Qui si è passati a una vera e propria caccia all’uomo.

Venti ragazzi in campo, divisi perlopiù in gruppi di due massimo tre elementi, che usavano i caschi protettivi come armi contundenti. I più coraggiosi si prendevano a pugni. Tecnica rozza, poca precisione nei diretti, nessun montante.

Sugli spalti un pubblico meno numeroso dei giocatori in campo incitava di volta in volta i propri figlioli (sì, penso proprio che gli spettatori fossero tutti genitori dei vivaci pargoli). Gli arbitri guardavano le scene di lotta e intervenivano solo quando erano sicuri di non essere colpiti.

Ho letto il regolamento (http://www.lacrosseitalia.it/pages/regolamento.php), non mi sembra che i pugni in faccia o al corpo siano consentiti. Se qualche esperto di questo sport può contraddirmi sarò lieto di apprendere qualcosa in più.

Nessun danno evidente alle persone. Paraspalle, paragomiti e paracostole regolamentari hanno evitato il peggio. Ma se hanno tanta voglia di prendersi a cazzotti, perché mai non salgono su un ring? Forse perché lì paraspalle, paragomiti e paracostole dovrebbero lasciarli negli spogliatoi…

E poi dicono che il pugilato è violento.

Advertisements