Signani, rischiosa difesa dell’europeo medi contro Prestot. Lo sfidante combatte sotto casa…

Il tempo è una variabile che incide profondamente sul rendimento di un atleta. A volte però può indurre in errore, guardi il dito e non vedi la Luna. Mi spiego meglio. Abbiamo tutti negli occhi la deludente prestazione di Matteo Signani contro Ruben Diaz il 5 novembre 2021 a Roma.
Lento, incapace di trovare la giusta distanza o il tempo per piazzare i colpi. L’ho visto e ho pensato che 42 anni sono tanti da portare sul ring. Ma una successiva riflessione smentiva questa lettura della situazione. Appena un anno prima, contro Maxim Beaussire in Francia, il romagnolo era stato la versione di lusso rispetto all’atleta in affanno del PalaEur. Scattante, preciso, tempista. L’azione che aveva chiuso il match, un corto gancio sinistro portato con la giusta torsione del busto, rapido e preciso, riassumeva in un solo colpo l’intero capito del Libro del bravo pugile, quello su come si porta il gancio. Un pugno pesante che stroncava ogni resistenza dell’avversario. Beaussire con le gambe molli e privo di stabilità se ne andava sbarellando sul ring, un’immagine inquietante che faceva gridare “Oh merde” al commentatore tecnico della televisione francese.
Certo a questa età un anno è lungo, le attese e i rinvii, uniti alle incertezze a ai mesi che corrono, possono segnare una differenza profonda. Anche se a me pare troppo profonda per essere vera. La domanda dunque è questa. Quale sarà il Giaguaro che salirà sul ring di Massy sabato 19 marzo 2022? Quello versione lusso che ha affrontato Beaussire o quello meno scintillante che ha faticato contro Diaz? Il primo, a mio parere, porterebbe a casa la quarta vittoria europea. L’altro rischierebbe di brutto.
Domani sera l’avversario sarà Andersen Prestot, 31enne che boxa in casa e ha un record di 24-2-0 con 13 successi prima del limite. Non ci sono pugili illustri nel suo palmares. Il rivale più conosciuto si chiama Michel Soro e lui l’ha affrontato il 20 luglio del 2019, perdendo per kot 5. A sua difesa va ricordata la convocazione all’ultimo momento per sostituire uno sfidante che aveva rinunciato. Per il resto una navigazione di medio cabotaggio tra cui ci sono comunque un titolo nazionale e uno dell’Unione Europea. Un attendista con un buon jab sinistro e un destro poco scattante. Un rivale alla portata del miglior Signani, un ostacolo molto difficile per la versione peggiore del nostro uomo. Anche perché, boxando in casa e con un promoter che ha investito pesantemente per realizzare l’evento, andando ai punti ci potrebbero essere sorprese. A volte infatti capita che i cartellini raccontino un andamento del match che non rappresenta la realtà dei fatti.
Domani sera si va in scena. Matteo Signani merita l’appoggio e il rispetto del popolo della boxe italiana. Ovviamente, ne sono sicuro, la Federazione avrà inviato un suo rappresentante a difesa degli interessi dell’unico campione europeo che abbiamo in cassaforte. È una garanzia a tutela, sarebbe davvero grave se non l’avesse fatto.
Medi (domani 19 marzo, campionato europeo, 12×3) Matteo Signani (detentore, 42 anni, Savignano sul Rubicone, 31-5-3, 11 ko) vs Anderson Prestot (31 anni, Massy, 24-2-0, 13 ko).

2 pensieri su “Signani, rischiosa difesa dell’europeo medi contro Prestot. Lo sfidante combatte sotto casa…

Rispondi a Giorgio Ala Scorzoni Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...