Fundora, con 1.97 è il più alto superwelter di sempre…

A otto anni, quando ha cominciato a boxare, Sebastian Fundora era come tutti i bambini della sua età. A 14 i compagni avevano cominciato a guardarlo dal basso in alto. Oggi, che ne ha 22, il ragazzo è arrivato a 1.97, fa il pugile e combatte nei superwelter. Cioè sotto i 70 chili.
Gambe lunghe e fine, torace che sembra fin troppo esile, braccia che non finiscono mai, un allungo di 203 centimetri. Decisamente inusuale nella categoria.
E, come se non bastasse, è un mancino.
“Non ha mai pensato al basket, nella sua testa c’è sempre stata la boxe. Il peso? Mangia tanto e non ingrassa, piuttosto dobbiamo stare attenti che non perda chili” dice Freddy, papà e allenatore del pugile, un cubano inizialmente rifugiato in Florida e da qualche tempo trasferitosi in California. In famiglia la boxe è una tradizione. Fighter, anche se per breve tempo e senza grandi risultati, il papà. Sul ring anche altri tre dei suoi sei figli: Alberto, Freddy jr e Gabriella che a detta del genitore: “È la più brava della famiglia”.
Sabato notte, nel programma di Wilder vs Fury II a Las Vegas, Sebastian Fundora (13-0-1, 9 ko) affronterà l’australiano Daniel Lewis (6-0, 4 ko): ventisei anni, 1.78 di altezza, cioè diciannove centimetri più basso dell’americano. Il loro sarà il primo match del programma in pay per view.
I bookmaker non hanno dubbi.
Fundora è quotato a 4/9, Lewis a 7/4.