Pulev vs Tyson Fury a fine anno, per il titolo dei massimi targato Ibf?

Il prossimo rivale di Tyson Fury (21 settembre o 5 ottobre) potrebbe essere Kubrat Pulev (27-1-0, 14 ko).
Il bulgaro è il numero 1 dell’International Boxing Federation, che potrebbe imporre una difesa obbligatoria al campione Andy Ruiz jr.
Il messicano però ha un contratto da rispettare, l’accordo con la Matchroom di Eddie Hearns prevede la rivincita contro Anthony Joshua a fine 2019.
A questo punto una sfida per il titolo contro Tyson Fury potrebbe anche andare in porto.
Pulev è stato al centro di un vero e proprio caso, per avere baciato in diretta la giornalista televisiva Jenny Sushe, che lo stava intervistando nel marzo scorso dopo la vittoria contro Bogdan Dinu.
Per il fatto Pulev è stato multato per 2500 dollari e dovrà seguire corsi di prevenzione contro le molestie sessuali per poter di nuovo combattere negli Usa: se ci riuscirà entro il 22 luglio, potrà chiedere il reintegro.

Fury fa la parodia di Ruiz: “Sono solo un ragazzo paffuto che si diverte”

Su di giri Tyson Fury dopo la vittoria su Tom Schwarz.
“Grazie America e Dio vi benedica tutti!” così ha chiuso la sua intervista con ESPN e BT Sport Box Office dopo aver battuto Schwarz.
“Stasera la chiave è stata quella di cercare di divertirmi, usando il jab, scivolando sulle corde e schivando i suoi colpi con le mani basse. Ho anche cambiato guardia, sono diventato un mancino e l’ho centrato con un sinistro dritto che avrebbe schiantato chiunque.
Ho messo su cinque chili extra e li ho sentiti tutti, davvero. Stavolta non venivo da tre anni di assenza dal ring, stavolta ero stato lontano solo pochi mesi. Sono tornato, sono il campione lineal dei pesi massimi e li porterò tutti a spasso!
Mi sentivo come se questo fosse il mio primo party. Avevo una dichiarazione da fare.
Sono solo un ragazzo paffuto che sale sul ring e si diverte! (ironica dichiarazione sulla scia di Andy Ruiz jr: “Sono solo un ragazzo paffuto venuto dal nulla!”)
Sono il numero 1 della categoria, nonostante non possieda una delle quattro cinture principali.
La divisione dei pesi massimi era una corsa a tre cavalli.
Uno (Joshua) è stato sconfitto, così siamo rimasti in due. E io ho l’altro (Wilder) l’ho già picchiato”.

Vianello mette kot Hickman: 14 kg più pesante, 20 cm più basso (video)

Guido Vianello (4-0, 4 ko) ha sconfitto per kot dopo 2:22 del secondo round, Keenan Hickman (6-4-1, 2 ko) sul ring dell’MGM Grand di Las Vegas. L’incontro era inserito nella riunione che aveva il clou nel match tra Tyson Fury e Tom Schwarz.
Il pugile della Louisiana, 1.78 di altezza, è salito sul ring a 122 chili contro i 108 dell’italiano (che era più alto di lui di venti centimetri). Hickman è andato tre volte al tappeto nel round conclusivo.

Così Hickman negli ultimi quattro incontri.
15/6/2019 Guido Vianello (3–0) – kot 2
7/2/2018 Oleksandr Teslenko (11-0) – kot 2
8/7/2017 Robert Murray (1-5-1) + MD 6
14/4/2017 Sergei Kuzmin (9-0) – kot 3
Keenan Hickman ha 31 anni e ha esordito al professionismo quando ne aveva 27 .
Il match era previsto sulla distanza delle sei riprese.

Tyson Fury distrugge Schwarz in due round. A inizio 2020 ci sarà WIlder..

Tyson Fury regala poco meno di cinque minuti di boxe, dentro quel mini show c’è tutto il meglio di questo istrione, pugile simpatico o odioso a seconda della predisposizione di chi lo guarda.
Chiude la sfida contro Tom Schwarz (24-1-0, 16 ko) riuscendo a far vedere in 5:56 di combattimento alcune cose belle.
Il jab sinistro, ad esempio. Per un intero round, il primo, ha portato a scuola il giovane tedesco. Tyson Fury (28-0-1, 20) ne ha tirati quarantacinque in tre minuti, con una percentuale altissima di colpi andati a segno.


L’abilità difensiva nella seconda ripresa quando, appoggiato alle corde, ha schivato per quattro volte con spostamenti da manuale sul tronco per poi ricominciare l’azione con un montante sinistro.
Il cambio di guardia per disorientare l’avversario, nel tentativo (riuscito) di indurlo all’errore.
La rapidità di braccia con cui ha provocato danni seri al fisico e alla psicologia del tedesco. Gancio e montante sinistro in apertura del secondo round, sinistro e destro dritto per il primo knock down.


Schwarz si è tirato su. Gambe molli, il volto trasformato in una maschera di sangue, il naso probabilmente fratturato, si è rimesso in posizione e ha ripreso la sfida.
Tra un sorriso, un’espressione clownesca e qualche parola incomprensibile Tyson Fury lo ha martellato di colpi fino a quando Kenny Bayless, con decisione sacrosanta, non ha interrotto la sfida.


Prima, durante e dopo il britannico aveva arricchito lo spettacolo con il suo consueto comportamento da attore consumato.
Si è presentato vestito come Apollo Creed in Rocky. Cappellone a strisce bianco, rosse e blu compreso.
Negli intervalli si è seduto su uno sgabello extra size, alto il doppio di quello normalmente usato dai pugili all’angolo. Uno sgabellone che ha dovuto essere sottoposto all’autorizzazione dalla Commissione del Nevada.
Alla fine ha intonato, non male neppure come cantante, “I don’t want to miss a thing” degli Aerosmith, dedicandola alla moglie che sul ring lo guardava con aria sognante.
Potrei rimanere sveglio
solo per sentirti respirare 
vederti sorridere mentre dormi 
Mentre sei lontana e sognante 
Potrei trascorrere la mia vita
in questa dolce resa 
Potrei rimanere perso
in questo momento per sempre 
Ogni attimo trascorso con te
è un attimo che
custodisco gelosamente.
Tyson Fury ha chiuso il trittico dei pesi massimi e ha dato appuntamento a fine anno (21 settembre o 5 ottobre) per il prossimo match, in attesa della grande sfida contro Deontay Wilder, annunciata per l’inizio del 2020. Sempre che nell’incontro con Luis Ortiz del 26 settembre il campione Wbc non si faccia sorprendere.
Tyson Fury mi ha lasciato negli occhi la leggerezza di un gigante che danza sulle punte e porta colpi con grande velocità. Ha messo via Tom Schwarz con irrisoria facilità, come era giusto che fosse. La differenza era enorme e lui l’ha marcata come da copione.
Stessa cosa ha fatto Deontay Wilder contro Dominic Breazeale, distrutto in pochi secondi da un destro terrificante.
L’unico a uscire dalla sceneggiatura prevista è stato Anthony Joshua, sorprendentemente dominato da Andy Ruiz jr.
Tre match a distanza ravvicinata, tre incontri che in un modo o nell’altro hanno dato una piccola scossa al mondo dei pesi massimi. Ne aveva terribilmente bisogno.

Mikaela sul ring di Las Vegas, vuole rivoluzionare la boxe femminile

Mikaela è pronta.
Vuole rivoluzionare il mondo della boxe femminile. Ci ha lavorato su e ha deciso che questo è il momento giusto per provarci.
C’è lo spazio e l’attenzione. L’ingresso alle Olimpiadi, a partire da Londra 2012, ha cambiato la percezione di questo sport tra gli appassionati.
Ora c’è una copertura mediatica importante, i grandi network danno i match in prima serata, Clarissa Shields e Katie Taylor tengono il clou dei programmi, le borse non sono più la miseria di un tempo per le protagoniste assolute.
E lei vuole una fetta dello spettacolo.

 

Stanotte salirà sul ring dell’MGM Grand di Las Vegas, nello show che avrà in Tyson Fury vs Tom Schwarz il suo clou. E cercherà di mettere il marchio sull’evento.
Dice che alla boxe femminile serve un personaggio che abbia capacità di comunicare e un forte carisma anche al di fuori del ring. E lei giura di sapere cosa significhino entrambe le cose.

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È stata una ragazza selvaggia e senza regole se non quella di divertirsi ad ogni costo. Diciamo una California Girl, tutta feste e balli con gli amici. È stata una che ha cambiato quattro scuole in tre anni. E non certo perché non le piacesse il programma di studi.
Ma è un ritratto d’epoca, vecchio di almeno undici anni. Ne aveva diciassette, era bella, abbronzata, con lunghi capelli biondi che scendevano a coprirle le spalle. La vita sembrava facile, voleva godersela sino in fondo.
Ha lavorato come modella. Aveva il fisico giusto e un volto d’angelo.
Poi un giorno, mentre passeggiava con papà Mark, genitore divorziato, ha incrociato sulla sua strada una palestra di Muay Thai e Kickboxing. È entrata, si è iscritta per una lezione e la sua vita è cambiata per sempre.

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Una bella ragazza fa sempre colpo, se poi al fascino personale aggiunge quello della boxe il cocktail diventa esplosivo.
Le riviste di moda le hanno dedicato ampi servizi. Ha anche girato una serie di spot pubblicitari per Dr Pepper.

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È alta 1.75. Tanto per una che deve restare nel limite dei 60 chili, quello dei pesi leggeri.
Bronzo ai Mondiali 2012 nella categoria superiore, qualificazione olimpica mancata per un pelo. Sconfitta nella finale dei Trial e addio ai Giochi di Londra.

Mposa

La boxe l’ha tirata via da una vita con tanti punti interrogativi e nessuna certezza. Una borsa di studio alla Northern Michigan University le ha permesso di allenarsi con un maestro che conosce alla perfezione il pugilato. Al Mitchell è stato per tre volte all’interno del team Usa, nel 1996 lo ha addirittura guidato. Non voleva sentire nominare boxe e donne nella stessa frase. Papà Mark Mayer lo ha convinto che sarebbe stato un errore non starlo ad ascoltare.


E adesso Mikaela dice di essere pronta per diventare anche lei una Million Dollar Baby.
Era nella nazionale USA all’Olimpiade di Rio 2016, traguardo conquistato con una chiara vittoria nella finale delle qualificazioni, a Buenos Aires, contro la messicana Victoria Torres.
In Brasile ha vinto il primo match contro Jennifer Chieng, ha perso il secondo contro Anastasia Belyakova. E ha detto addio alla medaglia che l’aspettava in caso di successo.


È passata professionista. Ha firmato per la Top Rank di Bob Arum, il manager è George Ruiz, il maestro è sempre lui: Al Mitchell.
Mikaela Mayer (10-0, 4 ko) stanotte salirà sul ring e affronterà Lizbeth Crespo (13-4-0, 3 ko) in dieci riprese al limite dei leggeri.
Il prossimo passo dovrebbe essere il mondiale.

Fury vs Schwarz, tutto quello che c’è da sapere sulla riunione

QUANDO
Sabato 15 giugno.
DOVE
MGM Grand, Las Vegas (Nevada, Stati Uniti)
COSA
Pesi massimi (12 round).
A CHE ORA
Il match avrà inizio attorno alle ore 04:00 della notte tra sabato e domenica (fuso orario italiano).

I PROTAGONISTI
Tyson Fury
Ex campione del mondo Wbo, Wba, Ibf dei pesi massimi
27-0-1 (19 ko, 68% di ko)
30 anni
2.06 di altezza

1-12-2018 Deontay Wilder (40-0) SD pari12
(Mondiale Wbc massimi)
18-8-2018 Francesco Pianeta (35-4-1) +UD10
9-6-2018 Sefer Seferi (23-1-0) + kot4
28-11-2015 Wladimir Klitscho (64-3-0) +UD12
(Mondiale Wba, Wbo, Ibf, Ibo massimi)
28-2-2015 Christian Hammer (17-3-0) +kot8

Tom Schwarz
Campione Intercontinentale Wbo dei massimi
24-0 (19 ko), 67% di ko
25 anni
1.97 di altezza

Ultimi cinque match
2-3-2019 Krijstian Krstacic (17-1-0) +ko2
17-11-2018 Christian Lewandoski (12-2-0) +kot6
15-9-2018 Julian Fernandez (11-0) +ko2
21-4-2018 Senad Gashi (16-0) +sq.6
3-2-2018 Samir Nebo (10-1-1) +kot4
LE SCOMMESSE
Ultime quote
Tyson Fury vincente: 1.03/1
Tom Schwarz vincente: 13/1
Pari: 33/1

HANNO DETTO
Tyson Fury
“Lui ha fatto molto bene ad accettare questa opportunità, è il numero 2 della WBO ed è venuto a Las Vegas per prendermi a calci nel culo. Sfortunatamente per lui, io ho intenzione di rompergli la mascella, spezzargli le costole e lasciare un mucchietto di ossa sul tappeto dell’MGM  di Las Vegas. Poi andremo tutti a festeggiare. I drink li pagherà Gypsy King”. (express.com)

Tom Schwarz
“Il tatuaggio sul mio braccio destro dice che io sono il futuro, il futuro della divisione dei pesi massimi. Questo è il mio messaggio per i tifosi di boxe.  Gli esperti di tutto il mondo dicono che ho al massimo il 30% di possibilità, non mi interessa. Basta guardare cosa è accaduto un paio di settimane fa. Andy Ruiz ha mostrato al mondo che tutti possono farcela.  I miei allenatori, René Friese e Roberto Norris, hanno scelto alcuni sparring con il fisico di Tyson Fury, e non è stato un compito facile. Nessuno può imitare Tyson Fury, è un pugile speciale, poco ortodosso, pieno di azioni sorprendenti. Non sarà facile affrontarlo. Non puoi mai dire cosa deciderà di fare. Ha molte scelte tattiche.  Di certo il 15 giugno ci saranno due pesi massimi veloci sul ring. Avrò bisogno di rendere al meglio. Negli ultimi quattro mesi ci siamo preparati per questo”. (ringtv.com)

IL PROGRAMMA
Massimi
(12×3) Tyson Fury vs Tom Schwarz; mediomassimi (10×3) Sullivan Barrera (22-2-0) vs Jesse Hart (25-2-0); leggeri donne (10×2) Mikaela Mayer (10-0) vs Lizbeth Crespo (13-4-0); massimi (6×3) Guido Vianello (3-0, 3 ko) vs Keenan Hickman (6-3-1, 2 ko).

TELEVISIONE
A oggi, 12 giugno, nessuna televisione ha annunciato la trasmissione, né in diretta né in differita, della riunione in Italia.

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Dico Tyson Fury prima del limite contro Schwarz, nonostante Ruiz jr…

Sabato notte sul ring dell’MGM Grand di Las Vegas, saliranno Tyson Fury (27-0-1, 19 ko) e Tom Schwarz (24-0, 19 ko). Ma il nome che ho sentito più spesso in questi giorni è: Andy Ruiz jr.
Il messicano ha dato una bella botta alle nostre certezze, ha sconvolto ogni pronostico e adesso in giro c’è il timore di sbilanciarsi in previsioni nette. Eppure se definiamo quella realizzata da Ruiz una colossale sorpresa, significa che ci siamo trovati davanti a un evento eccezionale. Se lo stesso evento dovesse ripetersi, dovremmo porci una domanda: quanto scarsi sono i pesi massimi di oggi?


Per ora l’unicità del fenomeno allontana l’inquietante interrogativo.
Tom Schwarz si presenta convinto di vincere e di potere aumentare così il conto in banca, al punto da non avere più problemi.
Quel pensiero l’ha anche scritto, come si usa oggi, sul braccio destro. Un tatuaggio che recita FUTURE.
“Io rappresento il futuro, io sono il futuro del pugilato”.
Un annuncio che sperava avesse l’effetto di un temporale estivo, rumoroso e devastante. E rimasto deluso, anche perché non era poi così indimenticabile.


Manca vivacità attorno alla sfida, come sempre accade quando il pronostico è troppo netto. E allora Tyson Fury tira fuori dal cappello un vecchio copione, dà una stiratina alle parole, fa la faccia da cattivo e recita.
“Gli romperò la mascella, spezzerò le costole, lascerò sul tappetto solo un mucchietto di ossa”.
Quentin Tarantino ha scritto di molto meglio.
Il pulp è diventato ospite fisso nelle giornate che ci portano al combattimento. Soprattutto quando nell’aria non c’è traccia né di adrenalina, né di emozioni.

Irrompe sulla scena anche Bob Arum.
“Non fatevi ingannare dalle apparenze. Dopo che George Foreman aveva vinto il mondiale contro Michael Moorer, abbiamo deciso di dargli un rivale facile. È stato così scelto Alex Schultz. Big George ha faticato da matto, i giudici hanno stilato cartellini che indicavano la sua vittoria. Ma moltissimi giornalisti hanno scritto che aveva chiaramente perso”.
Neppure il vecchio boss riesce a smuovere le acque. E allora qualcuno racconta per l’ennesima volta, minuto dopo minuto, la notte perfetta di Ruiz. Niente da fare, bisogna giocare ancora più pesante. Si tira fuori un altro tedesco, rivale di un fenomeno dei pesi massimi. Si narra del match in cui Max Schmeling ha messo ko Joe Louis, il 19 giugno del ’36.


Bella avventura.
Ma dobbiamo parlare di Fury vs Schwarz.
Il buon Tyson ha già firmato un accordo con Top Rank/Frank Warren/ESPN per almeno due match l’anno negli Stati Uniti in cambio di un assegno da cento milioni di dollari. Non può concedersi incertezze.
Neppure Joshua poteva farlo. Ecco qui, ci sono cascato. Fino a due settimane fa non avrei avuto dubbi, avrei scritto Tyson Fury prima del limite. Adesso rileggo il pronostico che ho fatto in favore di Joshua, riguardo il filmato dell’incontro con Ruiz jr e mi viene naturale dare una frenatina. Ma non voglio tradire il compito che ogni giornalista dovrebbe avere. Esprimere la sua opinione, senza farsi condizionare dalla paura di fare poi una brutta figura.
E allora torno a studiare i video degli ultimi match del tedesco, e finalmente ho l’impressione di essere più tranquillo. Sì, sono deciso.
Dico Tyson Fury per ko tra il quarto e il sesto round.
Confermo e premo il pulsante.
E resto in attesa di quella pernacchia che, in questa strana epoca dei pesi massimi, è in agguato perenne dietro ogni angolo…

Chi è Schwarz? Storia e risultati dell’uomo che sabato sfiderà Fury

Tom Schwarz sfiderà Tyson Fury sabato 15 giugno all’MGM Grand di Las Vegas. Conosciamolo meglio.
È nato ad Halle an deer Saale, città della Sassonia-Anhalt, il 29 maggio del 1994.
È alto 1.97 e ha un peso forma attorno ai centosei chili.
Boxa in guardia normale e, nonostante la mole, è agile di gambe e rapido di braccia. Possiede un discreto jab sinistro. Dopo un’onesta carriera dilettantistica (41-9-3, senza titoli importanti in bacheca) è diventato professionista a 19 anni. Ha vinto tutti e 24 gli incontri finora disputati, 16 volte ha chiuso prima del limite.

Alto e grosso, ma senza una muscolatura possente. Impreciso quando attacca, sbraccia un po’ troppo finendo con mancare il bersaglio.
Non ha mai affrontato un pugile di classifica. Il sito specializzato boxerec.com lo inserisce al 56esimo posto nel mondo, ma quello che stupisce ancora di più è che lo colloca addirittura al settimo in Germania dietro Christian Hammer,  Marco Huck, Agit Kabayel, Alexander Dimitrenko, Erkan Teper e Aleksander Frank.
Ha boxato due sole volte fuori dal suo Paese, entrambe in Repubblica Ceca: un successo ai punti e uno per ko.

Parte decisamente sfavorito, il bookmaker William Hill paga 13 volte la sua vittoria, mentre offre solo a 1.03 quella di Tyson Fury. Nel caso di successo del tedesco per ko la quota sale a 17, ai punti va su fino a 21.
Negli Stati Uniti avevano rispolverato per lui il solito epiteto che regalano ai pugili che non conoscono: bum, un povero diavolo con nessuna speranza.
Poi è arrivato Andy Ruiz jr e i senza pietà hanno fatto un passo indietro. Dopo essere stati smentiti dalla vittoria del messicano contro Anthony Joshua, i giornalisti americani hanno riempito i loro articoli di se e di ma…

Tom Schwarz è l’attuale numero 2 della World Boxing Organizzation, dietro Dillian Whyte, davanti a Jarrell Miller e allo stesso Tyson Fury… È 9 per l’IBF, 33 per il Wbc e non figura nei Top 15 della Wba.
Fury cercava un rivale grosso, in preparazione alle seconda sfida contro Deontay Wilder, prevista per l’inizio del 2020, e in classifica.
Tom Schwarz possiede entrambi i requisiti.
Sulla sua vita privata si sa poco.

È entrato in palestra da ragazzino, soprattutto per buttare via i chili di troppo. Era decisamente cicciottello e questo lo rendeva vittima del bullismo dei compagni di classe.
“Le ore a scuola erano diventate un autentico incubo”.
Ora va decisamente meglio, quei bulletti non si sono più fatti vedere.

Per quasi due anni è stato fidanzato con Annemarie Eilfeld, una cantautrice tedesca resa popolare dal concorso German Idols. La storia si è chiusa a fine 2016.
Ora è legato a Tessa Schimschar (foto sotto), dopo il match andranno a vivere assieme a Magdeburgo.
Se volessi, potrei avere ogni donna. Ma in amore non tradisco” ha detto alla Bild.
Ha fatto un provino a Los Angeles per il ruolo di Ivan Drago jr nel film Creed 2. Non è stato scelto.
Ama vestire abiti sgargianti, adora i suoi due Chihuahua: Coco e Ade, vorrebbe diventare un grande personaggio come Floyd Mayweather.

Sa benissimo di essere a un punto chiave della carriera.
“Affrontare Tyson Fury, arrivare a un match di questa importanza è quello che ho sognato dalla prima volta che sono entrato in una palestra”.

Bookmaker, esperti, tecnici e giornalisti sono convinti che il match sia già segnato. Il tedesco finirà ko. A meno che…

James, il cannoniere con la faccia da bambino. Napoli sogna…

Napoli sogna. Il presidente De Laurentiis dice che ci sta pensando. L’affare è complicato. Il giocatore arriverebbe con un prestito oneroso, con diritto di riscatto. Quotazione: 42 milioni di euro e contratto quinquennale. Una scommessa pesante. L’ultima stagione al Bayern, sette gol in 28 partite, non è stata entusiasmante. Ma le qualità e gli obiettivi del recente passato dicono che si può puntare su James Rodriguez che, in fondo, di anni ne ha poco meno di 28.
Nell’attesa, proviamo a conoscerlo meglio.

James, come Bond. Come Dean.
È lui, Baby Face: il calciatore con la faccia da bambino.
James Rodiguez ha da tempo incantato il mondo del calcio. Il 12 luglio compirà 28 anni. Ne aveva solo due quando è andato all’allenamento della Companeros Tolima, squadra di seconda divisione di Cucuta: la città dove è nato, al confine tra Colombia e Venezuela.
È stato lì che ha visto in azione un gruppo di calciatori e ha deciso di imitarli. Quando ha provato a calciare il pallone, è finito con il sederotto per terra. Tre anni dopo giocava con i bambini dell’Academia Tolimense.
La Colombia si è accorta di lui nel 2013 quando è diventato il capocannoniere del torneo Pony Fùtbol. Andava in gol con una facilità sorprendente, segnava da ogni parte del campo. Ne ha fatto addirittura uno direttamente da calcio d’angolo, con un preciso sinistro a rientrare. Segnava e correva ridendo verso i compagni.
Adesso quando segna si scatena in una danza di felicità

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Non poteva più nascondersi. Si accorgeva di lui Gustavo Adolfo Upegui Lopez che lo portava all’Envigado. A trasferimento avvenuto l’Academia si lamentava, diceva di essere stata truffata, di avere ricevuto poco denaro per quel ragazzino che era stato visto fare cose da fantascienza in diretta televisiva nazionale.
Ma con il signor Upegui Lopez non si poteva discutere molto.

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James Rodriguez è di San José de Cucuta, nel NordEst della Colombia. I suoi genitori sono Wilson James Rodriguez Bedolla e Maria Del Pilar Rubio. Il papà faceva il calciatore professionista, a casa lo vedevano davvero poco. Quando la famiglia si era trasferita a Ibague, era stato il padrino Juan Carlos Restrepo a prendersi cura del ragazzino.
A quattro anni già giocava con la maglietta numero 10. Non l’avrebbe più tolta. A 13, appena arrivato all’Envigado, aveva avuto Omar Suarez come guida tecnica. James era solo un ragazzino, e aveva già un allenatore personale. A 14 esordiva nella serie A colombiana. A 17 andava al Bonfield, in Argentina, e diventava il più giovane calciatore straniero di sempre.
Anche in Europa si accorgevano di lui, sembra che la Juventus lo abbia trattato a lungo.
La firma più importante arrivava a 19 anni: ceduto al Porto per 5,1 milioni di euro e una clausola rescissoria di 30. Nel 2013 il Monaco lo comprava sborsandone 55: chiudeva la stagione con 10 gol e 12 assist. Poi sarebbero arrivate Real Madrid e Bayern.
Sorrideva Jorge Mendes, il manager, l’uomo che governa le carriera di Mourinho, Cristiano Ronaldo, Radamel Falcao, Diego Costa e altri fuoriclasse del pallone e degli ingaggi.

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Atleta di Cristo, con un forte legame per la famiglia. A 19 anni sposa Daniela (foto sopra) che ne aveva 18, sorella del compagno di squadra in nazionale David Ospina. Nasce Salomé. A completare il gruppo c’è anche Manolo, un simpatico cagnolino.
Poi arriva la separazione, il divorzio. Da un anno James fa coppia con Shannon de Lima, una splendida modella venezuelana (foto sotto).


Stop di petto con mezza torsione del busto, tanto per far scendere la palla nella direzione giusta. Senza aspettare che tocchi in terra, spara una gran botta al volo di sinistro. Il pallone sbatte sotto la traversa ed entra in porta, gol. Colombia 1, Uruguay 0 negli ottavi di finale della Coppa del Mondo edizione 2014. Un gol che non si può dimenticare. Alla fine saranno sei le marcature del ragazzo nato con il numero 10 sulle spalle.

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Shakira scrive un tweet al suo compagno Gerard Piqué: “Passiamo ai quarti!! James, un grazie enorme! Sei il migliore del mondo. Semplicemente spettacolare”.
LeBron James lo scrive al mondo: “Ragazzi, guardando questa partita della Colombia ho scoperto il mio giocatore preferito.”
Solo pochi atleti riescono ad accendere l’animo, a far scattare l’emozione.
James Rodriguez è uno di loro.
Aveva due anni quando ha toccato il primo pallone, quattro quando ha indossato la maglietta numero 10, 14 quando ha esordito in A. In Brasile, nel 2014, ci ha regalato un grande Mondiale.

Poi sono arrivati un campionato spagnolo, uno tedesco, due Champions League, due Supercoppe europee.
Attaccante nato, trequartista mancino con il gol nel sangue. Buon tiro, abile nei calci di punizione. Parte da destra, si accentra e va a concludere.
Napoli sogna il suo arrivo. Se così sarà, ci divertiremo.

Conosciamo meglio il rivale di Vianello, il match sabato all’MGM di Las Vegas

Sabato 15 giugno, quarto match americano di Guido Vianello. Il peso massimo italiano combatterà all’MGM Grand di Las Vegas nel programma imperniato su Tyson Fury (24-0-1, 19 ko) vs Tom Schwarz (24-0, 16 ko).
Vianello (3-0, 3 ko) affronterà lo statunitense Keenan Hickman (6-3-1, 2 ko).
Il pugile della Louisiana, secondo i dati di boxrec, è alto 1.78 e al peso dell’ultimo match ha segnato 122,200.

I suoi ultimi tre incontri.
7/2/2018 Oleksandr Teslenko (11-0) – kot 2 (sopra, il video del match)
8/7/2017 Robert Murray (1-5-1) + MD 6
14/4/2017 Sergei Kuzmin (9-0) – kot 3

Keenan Hickman ha 31 anni e ha esordito al professionismo a 27 (foto sopra, a sinistra, al peso di un match del 2016).
Il match sarà sulla distanza delle sei riprese.