Jermall e Jermell Charlo, i gemelli entrati nella storia della boxe (video)

“Straordinari questi gemelli! Come si somigliano! Soprattutto questo!”
(Julian Tuwin)

La mamma era certa di portare in grembo una bella bambina.

La sorpresa è arrivata nella tarda serata del 19 maggio 1990, quando la signora è stata informata dall’ostetrica che aveva appena partorito due gemelli monozigoti, ossia nati dallo stesso ovulo. Praticamente identici.

«Signora, sono bellissimi. Hanno solo due giorni, ma il loro sguardo è già vivace, attento»
Grazie.
«Ha deciso come chiamarli?»
Assieme a mio marito abbiamo pensato Jermall e Jermell.
«Li chiamerete con lo stesso nome? Non si può».
Non daremo loro lo stesso nome. Uno si chiamerà Jermall, con la “a”. L’altro Jermell, con la “e”. Carino, no?
«Così, tanto per aumentare la confusione…»

Jermall è il più anziano dei due. È infatti nato un minuto dopo…

 

I ragazzi sono cresciuti all’insegna di un obiettivo preciso.
Non dare alcuna possibilità di far capire agli altri chi fosse l’uno e chi fosse l’altro.
Stessa altezza, stesso taglio di capelli, stessi vestiti, stesse scuole. E quando parenti e amici chiedevano sgomenti: «Ma chi siete?»
Rispondevano: «Siamo un doppio problema».
Poi sono diventati grandi e c’è stata una piccola svolta.
Hanno scoperto i tatuaggi.

Quello con la “e” si è fatto scrivere sul braccio destro “One of a Kind”, unico nel suo genere. L’altro ha preferito usare il braccio destro per “Issues”, problemi. Avevano offerto al mondo un’indicazione per distinguerli.

“I nostri tatuaggi simboleggiano cosa siamo – dice Jermell – Il mio è One of a Kind, perché sono un gemello, ma sono anche unico nel mio genere. Quello di Jermall è Problemi, perché tutti li hanno. Non c’è una persona su questo pianeta che non abbia avuto un problema. Ecco, noi la pensiamo così”.

Con il passare del tempo i Jermella, li chiamo così per gioco (anche se qualcuno preferisce chiamarli i Charlos), hanno sottolineato qualche altra differenza. Uno è solitario, l’altro ama muoversi con tanti amici attorno. Uno cerca attenzione, l’altro vuole stare lontano dai riflettori.

Eh sì, perché Jermall e Jermell Charlo sono personaggi pubblici.

Avevano otto anni quando hanno seguito papà Kevin in palestra. Il genitore era stato in gioventù un buon peso piuma dilettante, l’amore per il pugilato che gli è rimasto dentro è riuscito a trasmetterlo ai figli. Da ragazzi, per evitare di trasformarsi in avversari hanno deciso che uno dei due avrebbe bevuto tanta acqua da salire di categoria il giorno del peso. Hanno chiuso con buoni record e tante soddisfazioni. Jermall ha anche inseguito un posto nella squadra olimpica per Pechino 2008, ma è stato fermato da un infortunio al piede.

Vanno fortissimo tra i professionisti.

Due gemelli campioni del mondo nella stessa categoria e nello stesso arco temporale.
Mai accaduto prima nel mondo della boxe.

Gli unici che, a mia memoria, si siano avvicinati all’impresa sono stati i thailandesi Khaosai e Khaokar Galaxy. Il primo è stato titolare della corona dei supermosca Wba, che ha poi difeso diciannove volte. Per un breve periodo del suo regno il gemello è stato in contemporanea detentore del titolo Wba dei gallo.

Altri due gemelli girano da tempo nel mondo del pugilato, entrambi detentori del titolo nella stessa categoria, ma in tempi diversi. Sono gli Arroyo, ragazzi portoricani a cui i genitori hanno regalato nomi che sembrano cognomi: McJoe (ex campione Ibf dei supermosca per meno di un anno) e McWilliams (attale detentore del titolo Wbc nei supermosca). Forse avevano antenati scozzesi.

L’orgoglio della casa è stato per lungo tempo McWilliams.

Oro mondiale a Milano 2009 tra i dilettanti. Sfidante al titolo Ibf dei mosca da professionista. Occasione fallita di un soffio. È stato battuto per split decision da Amnat Ruenroeng il 10 settembre del 2014. Una differenza minima, un verdetto controverso. Gli è andata peggio contro Roman Gonzalez il 23 aprile scorso quando è stato dominato ai punti per il titolo Wbc.

È andata decisamente meglio a McJoe: campione del mondo dei supermosca Ibf il 18 luglio 2015 quando ha superato per decisione tecnica al decimo round Arthur Villanueva, ferito sopra all’occhio destro. Al momento della sospensione Arroyo era in netto vantaggio ai punti.

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I Charlo hanno sempre combattuto nella stessa categoria. Jermall è stato il primo a uscire dal percorso comune. L’ha fatto il 21 aprile scorso quando, battendo per ko 2 Hugo Centeno jr, ha conquistato il titolo Wbc (a interim) dei medi.

Entrambi i Charlo sono andati al di là di ogni immaginazione e hanno centrato un’impresa che nessuna coppia di gemelli aveva mai realizzato prima.

“Abbiamo fatto la storia!” hanno detto in coro.

Jermell (30-0, 15 ko) è diventato campione del mondo dei superwelter Wbc la notte del 21 maggio 2016, quando ha battuto per kot 3 John Jackson per la corona vacante. Ha difeso la cintura due volte, tornerà sul ring il 9 giugno contro Austin Trout.
Jermall (28-0, 21 ko) ha conquistato il titolo Ibf dei superwelter il 12 settembre 2015 battendo Cornelius Brundage per kot3. L’ha difeso quattro volte, la seconda contro Austin Trout la sera in cui Jermell è diventato campione.

I gemelli sono una rarità, ma quando ci sono si muovono da protagonisti nell’universo tumultuoso della boxe.

I Jermella, i Charlos: chiamateli come volete, hanno realizzato un record difficile da uguagliare.

 

Mio fratello gemello è un deficiente. Continua a dimenticarsi il mio compleanno.
(Rodney Dangerfield, cabarettista americano)

 

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