Assurdo! L’Aiba taglia le finaliste WSB: “Il calendario è pieno”. Ma fateci il piacere…

Questa mattina ho letto il comunicato Aiba che annunciava la fase finale delle WSB (World Series of Boxing) e mi sono chiesto: dove sono andate a finire le altre quattro qualificate?
L’ho scoperto cliccando sul sito della FPI (Federazione Pugilistica Italiana).
Le otto qualificate per l’edizione 2017-2018 sono state ridotte, con decisione unilaterale, a quattro quando mancano soli sedici giorni all’inizio delle semifinali. Ridicolo.

L’ultimo aggiornamento del regolamento WSB fatto dall’Aiba è datato 1 febbraio 2018, tre mesi fa, e recita così: “Le prime otto squadre si qualificheranno per i playoff”. In aggiunta, come se non bastasse, la classifica ufficiale riportata dalla stessa Aiba sul sito ufficiale indica quali siano le otto qualificate e le quattro eliminate (vedi sotto).
La motivazione, leggo sul sito della Fpi, è  “l’affollamento del calendario internazionale”.
Anche qui l’Aiba smentisce se stessa: sul calendario, pubblicato sempre sul suo sito, nel mese di maggio ci sono solo tornei giovanili, con l’eccezione dei Giochi SudAmericani (26 maggio/8 giugno), ma fra le prime otto non c’è alcuna squadra sudamericana. Quindi nulla avrebbe ostacolato il rispetto delle regole.

Il fatto è che dopo l’annullamento dell’APB, il torneo che doveva essere il trionfo del nuovo professionismo si è trasformato in un bagno di sangue dal punto di vista economico, anche le WSB (come si dice a Roma) sono alla frutta. Uno sbaglio dietro l’altro, miopia nella programmazione, approssimazione nella messa in opera, visione distorta della realtà. Se l’Aiba avesse capacità di autocritica ammetterebbe questi peccati. Ma, da come si comporta, regala l’impressione di essere convinta che tutto le sia concesso.
In parte ha ragione, vista l’accondiscendenza delle Federazioni interessate. Ma pretendere anche il silenzio assoluto sulla vicenda mi sembra troppo.
Il calendario 2018 (sotto) è stato fatto con un anno di anticipo, non ci sono date che intralciano il pieno svolgimento delle WSB e se anche ci fossero date, benedetti signori, avreste dovuto saperlo da tempo non potete certo scoprirlo il 2 maggio con l’inizio della fase finale prevista per il 18 dello stesso mese.

Non voglio entrare nel dettaglio. Potrei analizzare gli investimenti traditi, la mancanza di rispetto nei confronti dei pugili che hanno aderito al progetto, l’azzeramento delle strategie di squadra, lo spreco di soldi. Preferisco fermarmi su quello che considero il problema di fondo.
Ho denunciato per anni le malefatte dell’Aiba. Il governo federale italiano ha mugugnato, insultato (in privato), negato l’evidenza. Poi il signor Wu è stato destituito e la Fpi, con un repentino giro di valzer, si è seduta sul carro del nuovo vincitore. Senza chiedersi chi fosse e quali programmi avesse.
Adesso arriva il taglio a metà della fase finale dell’unico nuovo torneo gestito dall’Aiba, un taglio mal supportato da una scusa ridicola. E nessuno contesta, urla sdegnato. O almeno criticara. Anche se a farne le spese è la nostra franchigia, qualificatasi con l’ultimo posto a disposizione. L’unica cosa che la Fpi è riuscita a fare è stata quella di accettare senza neppure un fremito di fastidio quello che i capi Aiba hanno deciso di fare.

Ci vorrebbe qualcuno molto più bravo di me per chiosare l’intera vicenda. Esco di scena, gli lascio il palcoscenico. A volte basta poco, anche solo cinque parole, per rispondere a chi vuole venderti una patacca senza valore facendola passare per oro puro.

Advertisements